Continuano ad emergere probabili dettagli del caso di Elena Ceste, la giovane mamma di quattro bambini di Costigliole d'Asti ritrovata cadavere in un canale a poco più di un migliaio di metri dalla sua abitazione. Secondo il medico legale Roberto Testi, la giovane donna potrebbe essere stata uccisa in un tempo di circa trenta secondi.

Secondo il dottore che ha effettuato l'autopsia infatti, trenta secondi sarebbero bastati ad uccidere Elena Ceste nel caso in cui un uomo avesse stretto le mani attorno al collo.

Non è stato un accoltellamento ne un avvelenamento a provocare la morte della donna di Castigliole d'Asti, di tutto ciò né è certo il Dottor Testi, dopo aver effettuato l'esame autoptico sui resti del corpo della donna sparita da Castigliole d'Asti la mattina del 24 gennaio scorso.





Elena Ceste potrebbe essere stata strangolata, morta per asfissia in pochi secondi. Michele Buoninconti unico indagato.



Intanto gli inquirenti continuano a lavorare ininterrottamente sul caso che ha scosso la tranquillità del paesino in provincia di Asti. Si continua a cercare nei pressi del canale, nel tentativo che dal fango si possa trovare la prova madre e riuscire a risalire all'identità dell'assassino della casalinga di Castigliole. Il marito di Elena Ceste resta comunque l'unico indagato per la morte della moglie. È nel quarantaquattrenne Michele Buoninconti, che lavora come vigile del fuoco ad Alba, che si concentrano gli inquirenti in questi giorni. Sotto esame ci sarebbero le tante contraddizioni affermati agli inquirenti durante i vari interrogatori, elementi che rendono i suoi racconti poco verosimili. Sotto la lente d'ingrandimento anche il telo verde ritrovato a poca distanza dal corpo privo di vita di Elena e le dichiarazioni di un uomo che partecipò alle ricerche del corpo della donna. Secondo il volontario quando la squadra di soccorso si stava dirigendo verso il canale dove successivamente è stato rinvenuto il cadavere della donna, Michele convinse gli uomini in campo con le unità cinofile ad abbandonare quel percorso tornando verso la chiesa, che si trova in direzione opposta.