Continuano ad arrivare segnalazioni di persone decedute dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis. All'agenzia italiana del farmaco (Aifa), alle tre segnalazioni di giovedì, nel giro di poche ore se ne sono aggiunte altre otto che riguardano soggetti vaccinati non solo con i lotti bloccati dalla Novartis, ma anche con altri. In questa fase, l'Aifa predica calma affermando che non c'è ancora alcuna certezza circa un legame diretto tra il vaccino contro l'influenza e i decessi.

Indagini in corso in Toscana e in Sicilia

Tre procure non hanno perso tempo e hanno fatto partire subito le indagini per capire le cause che hanno portato ai decessi delle persone segnalate, morte dopo aver fatto vaccino antinfluenzale.

In particolare, mentre le procure di Prato e Siracusa stanno indagando sui soggetti deceduti nelle rispettive province, a Siena invece si approfondisce il caso dei lotti sospetti del medicinale prodotti nello stabilimento senese della Novartis. In Sicilia, lo scorso giovedì sono morti due uomini di 68 e 87 anni, ma già qualche giorno prima c'era stato un decesso sospetto di un signore settantenne. A Prato, i pm stanno pensando di chiedere la riesumazione della salma di un anziano morto martedì, per avere maggiori elementi su cui indagare. Inoltre, le procure potrebbero decidere per il sequestro di altri lotti del farmaco, oltre quelli già ritirati dalla Novartis.

L'Aifa prudente: "risposte definitive entro 30 giorni"

Se i magistrati stanno agendo con una certa decisione per provare a far luce su queste morti sospette che hanno colpito persone che erano state sottoposte da poco al vaccino antinfluenzale, l'Aifa cerca di andarci coi piedi di piombo, affermando che ci vorranno almeno 30 giorni per cominciare ad avere delle risposte maggiormente attendibili.

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L'agenzia, infatti, attende i risultati delle analisi dell'Istituto Superiore di Sanità, poiché dall'Aifa sottolineano come, al momento, da un punto di vista scientifico non è stata ancora provata una correlazione diretta fra i decessi segnalati e il vaccino Fluad. Si parla di "concordanza sospetta", perché le persone sono morte a 48 ore dalla somministrazione del farmaco, ma ciò non vuol dire che, necessariamente, sia stato il vaccino ad ucciderle.