In quarantotto ore, a Napoli, due diversi quartieri si ribellano alla consistente presenza di venditori abusivi stranieri per lo più nord africani. Così come a Roma la protesta si è scatenata dopo l'ennesima aggressione ad un residente da parte di un ambulante, questa volta è toccato ad una donna essere prima minacciata e poi aggredita dal venditore nord africano. L'aggressione ha scatenato la reazione dei residenti dei quartieri napoletani, che oltre la presenza degli abusivi, lamentano il degrado in cui versano i quartieri dove risiedono gli extracomunitari.
Una città già tormentata di suo - dicono i residenti - non può tollerare la presenza di chi non ha rispetto della città che li ospita e che causa perdite di guadagno ai commercianti che invece pagano regolarmente le tasse, senza contare che nelle zone dove si collocano trasformano l'area in veri e propri suk.
Napoli è già una città che soffre per diverse problematiche, dalla presenza della camorra alla mancanza di lavoro, dall'emergenza abitativa al degrado dei quartieri, ora la loro presenza è andata ad aggravare ancor di più questa situazione. Molti di loro sono dediti ad azioni criminali e sono moltissimi i casi di aggressioni o di micro e macro crimini causati dagli stranieri presenti nella nostra città.
Lo Stato non ha mai aiutato Napoli a superare i propri problemi e, come già successo in altri casi, anche in questo sono i napoletani a ribellarsi".
La battaglia tra residenti e immigrati, svoltasi a lanci di bottiglie da parte degli extracomunitari e secchiate d'acqua tirati dai balconi dei residenti è stata sedata dalla polizia. La situazione attuale sembra tranquilla e sotto controllo, ma si teme lo scoppio di altre scintille in altri quartieri napoletani proprio come è già accaduto a Roma dove altri quartieri hanno seguito l'esempio di Tor Sapienza. La polizia resta in allerta, pur avendo ritirato l'allarme, anche perché sono numerosissimi i quartieri dove ci sono venditori ambulanti stranieri e altri dove vivono comunità numerose di persone provenienti da Paesi extracomunitari dove già ci sono stati episodi spiacevoli che li hanno visti come protagonisti anche nel recente passato.