Si tratta di due ostaggi in mano ai terroristi da ormai tre anni. Entrambi si sono rivolti ai propri governi per chiedere aiuto. Serge Lazarevic, considerato l'ultimo francese ostaggio nel mondo. Cinquant'anni e tra le mani di Al-Qaeda Maghreb dal novembre 2011 quando fu rapito in Mali. Se ne persero le tracce sino ad un video del 3 giugno scorso. Già allora chiedeva al Presidente francese François Hollande di aiutarlo indicando che soffriva di problemi di salute. L'assassinio per decapitazione del francese Hervé Gourdel in Algeria il 24 settembre ha aumentato le preoccupazioni per Lazarevic.

L'ostaggio francese è però riapparso nel video pubblicato sul web ieri sera attorno alle 23,00. Visibilmente malato ha chiesto aiuto al Presidente francese François Hollande. Ha detto di soffrire di ipertensione e d'asma, di essere preoccupato per la sua vita che è in pericolo dal giorno in cui la Francia è intervenuta in Iraq. Dice che gli altri francesi sono stati liberati e che spera di non essere l'ultimo francese ucciso nel Sahel. Si rivolge al popolo francese perché faccia pressioni per la sua liberazione.

Dopo di lui parla l'olandese Sjaak Rijke, rapito in un ristorante di Tombouctou nel novembre 2011 durante una spedizione nel Sahara. Il quadro non è lo stesso poiché Lazarevic ha parlato dall'interno di un pick-up. Anche Rijke spiega di essere malato, di soffrire di dolori di schiena e di avere problemi psicologici. Dichiara che è il 26 settembre 2014. Un dettaglio importante. Come il francese lancia un appello al proprio governo affermando "sino ad oggi non ho ricevuto alcuna notizia riguardante le negoziazioni".

Chiede aiuto anche alla propria famiglia affinché convinca gli olandesi di fare pressione sul governo perché risponda alle richieste dei mujaheddin.

Lazarevic e Rijke hanno fatto la stessa osservazione: il governo americano ha rilasciato 5 leader talebani per liberare un cittadino statunitense mentre a loro avviso i loro governi non starebbero trattando. Né il governo francese né quello olandese si sono ancora pronunciati.

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