Bazzicava le stazioni ferroviarie e i treni lungo le tratte che collegano le città già citate dove conosceva i ragazzini di cui annotava scrupolosamente nomi, cognomi e date di nascita. A ognuno poi faceva le indecenti proposte di avere rapporti sessuali con lui in cambio di somme di denaro.
L'arresto dell'uomo è avvenuto a Vigevano: alcuni ragazzini quattordicenni scesi impauriti da un treno si sarebbero infatti avvicinati alle forze di polizia per denunciare il pregiudicato, riferendo che li aveva importunati con richieste sessuali. La pattuglia è poi riuscita a rintracciare l'uomo in via Gioia a Vigevano ma il cinquantacinquenne, una volta viste le forze dell'ordine, avrebbe cercato senza successo di scappare a piedi. Fermato e perquisito è stato trovato in possesso di un block notes le cui pagine erano fitte di nominativi fra cui compare anche quello di un ragazzino - anche lui di 14 anni e residente a Vigevano - che ha confessato ai carabinieri di essere perseguitato dal pedofilo già dal mese di agosto dell'anno in corso. I due avevano fatto conoscenza sul treno un giorno in cui il giovane si stava recando a Cesano Boscone (un paese limitrofo al comune di Milano) per andare a casa di un amico a studiare. Dopo ripetute insistenze - secondo quanto riferito dal giovane - il pregiudicato in uno degli incontri avvenuti successivamente sarebbe riuscito a convincerlo a seguirlo in una casa diroccata nei pressi della stazione vigevanese dove il pedofilo avrebbe consumato il primo reato ai danni del ragazzino. Nei mesi successivi la persecuzione ha avuto inizio e il quattordicenne non ha più avuto tregua: numerose volte avrebbe subito abusi nelle campagne nella zona del paese di Albairate. L'uomo è ora in stato di fermo presso il carcere di Pavia.