Un tragico epilogo ha avuto la storia della donna scomparsa il 1° novembre 2014, Gilberta Palleschi, una professoressa di Frosinone, la cui scomparsa è stata accuratamente trattata anche dalla trasmissione Chi l'ha visto. Si erano perse le tracce della donna, la mattina del 1°novembre, come sempre la donna era uscita a fare due passi in tenuta sportiva lungo il fiume Fibreno dove tra l'altro sono stati ritrovati il telefonino della donna e altri oggetti.
Tanti gli appelli fatti dai suoi parenti, la donna non era sposata viveva una vita impegnata nella scuola e attivamente inserita nel sociale.
Una donna serena di cui fin da subito si era scartata l'ipotesi di allontanamento volontario, mentre faceva eco una presunta aggressione. A distanza di un mese e 10 giorni, giunge la notizia che la donna è stata uccisa dopo un tentativo di stupro. La notizia giunta poche ore fa ai giornali è stata resa pubblica dopo la confessione dell'autore di questo orrore, Antonio Palleschi, un muratore di 42 anni che non soltanto ha confessato l'omicidio ma anche il luogo dell'occultamento.
I carabinieri, appena notificata la confessione, si sono recati nel luogo segnalato dall'assassino, la località Carpello in provincia di Frosinone, rinvenendo il corpo della donna, in stato di decomposizione e totalmente privo di vestiti.
La confessione
L'uomo ha confessato di aver avvicinato la donna mentre camminava nel vano tentativo di violentarla, infuriatosi per il fallimento, ha cominciato a picchiarla uccidendola con un sasso raccolto da terra. A quel punto si è trovato costretto a caricarla sulla sua auto per occultarne il cadavere nel luogo dove poi è stato ritrovato. Ha confessato anche di aver tentato lo stupro sul cadavere, per tale motivo il corpo è stato rinvenuto privo di abiti.
Tragico epilogo
Le speranze di poter ritrovare in vita la donna, stimata da tutti, sono state spente quando nel pomeriggio di ieri è giunta questa tragica notizia. Pare che quanto emerso sia stato confermato anche da una testimone che passando dal luogo del delitto aveva assistito alla scena.
L'intera comunità di Sora sconvolta da questo tragico evento, è vicina ai familiari di Gilberta Palleschi, e, il sindaco Ernesto Tersigni, manifestando, il suo cordoglio ai familiari della vittima con particolare affetto alla anziana madre, la quale sperava di ritrovare la figlia in vita, ha inoltre ricordato che i femminicidi nel Lazio sono vertiginosamente aumentati e non ci si capacita come mai nemmeno le pene rafforzate ne blocchino il fenomeno.