Siamo arrivati alla svolta decisiva per quanto riguarda la soluzione della vicenda legata alla morte del piccolo Loris Stival? Sembrerebbe proprio di sì, perchè secondo le ultime indiscrezioni riportate sul sito de 'Il Messaggero', gli inquirenti sarebbero giunti ad un passo dalla risoluzione dell'enigma. Nonostante sul registro degli indagati compaia, per il momento, soltanto il cacciatore Orazio Fidone, colui che ha ritrovato il corpo del piccolo Loris, inutile nascondere che la pista più attendibile riguarda il comportamento della madre della povera vittima, ovvero Veronica Panarello.

Nei giorni scorsi sono emerse delle incongruenze nel suo racconto, nonostante ciò gli investigatori hanno sempre ritenuto opportuno rimandare a casa la donna: la 25enne ha già risposto per tre volte alle domande degli inquirenti e, a quanto pare, anche per la giornata di oggi, lunedì 8 dicembre, la donna è stata nuovamente convocata per essere ascoltata per quella che diventerebbe il quarto racconto. 

Giallo Loris Stivale: sei minuti di troppo, un altro mistero da svelare

C'è un nuovo particolare, però, riguardante Veronica Panarello che probabilmente avrà bisogno di ulteriori spiegazioni ed ecco la ragione della quarta convocazione: come mai l'automobile della donna avrebbe impiegato sei minuti in più per percorrere il tratto di strada situato vicino al Mulino Vecchio, dove è stato ritrovato il corpo del piccolo Loris? Infatti, secondo le riprese di due telecamere, (quella di un distributore e quella posizionata in un'azienda vicina), la Polo nera di Veronica Panarello avrebbe impiegato più di nove minuti per percorrere quel breve tratto di strada che, solitamente, viene percorso in soli tre minuti. Perchè ci sono voluti sei minuti in più? A questo interrogativo e ad altre domande risponderà oggi la madre di Loris, in modo da avere un quadro più dettagliato di cosa sia successo nei pressi del Mulino quella maledetta mattina.

Giallo Loris Stivale: l'assassino si è avvalso dell'aiuto di un complice?

Intanto, però, le indiscrezioni raccontano anche in merito all'ipotesi di un possibile complice nell'efferato delitto: a togliere la vita al piccolo Loris sarebbero state due persone che lo conoscevano bene e di cui lui si fidava ciecamente? Intanto, a pochi chilometri da Santa Croce Camerina, proprio sulla spiaggia dinanzi alla casa del leggendario commissario Montalbano, è comparsa una scritta recante la frase: 'Giustizia per Loris'. Un intreccio tra fiction e realtà, quasi a voler invocare una risoluzione immediata di un caso che, ora dopo ora, però, sembra avvicinarsi alla soluzione finale e così tanto auspicata da tutti coloro che stanno aspettando il nome del colpevole o dei colpevoli.