Indagini in corso ad Avellino (è stata predisposta l'autopsia) sulla vicenda dell'improvvisa scomparsa della giovane studentessa di Economia originaria di Calitri di nome Giuditta Perna, che il 21 gennaio 2015 era attesa da un medico per una visita, ma non è mai giunta a destinazione, dopo avere parcheggiato la sua Punto grigia. L'auto è stata ritrovata in una strada senza uscita, ma era aperta e all'interno c'erano i documenti di Giuditta, che aveva conseguito la laurea in Economia triennale e aveva intenzione di continuare a studiare. La ragazza è quindi uscita dalla macchina, dopo un normale parcheggio, senza chiudere la serratura e va capito se era sola oppure in compagnia di qualcuno.

In queste ore si apprende che la ragazza era stata a Monteverde per trattenersi in compagnia di persone amiche, che sicuramente potranno essere utili alle indagini, nel caso abbiano notato stranezze nel suo comportamento. E' da chiarire se qualcuno ha accompagnato l'amica in auto e non è certo un dettaglio di poco conto. Il suo corpo è stato ritrovato dopo una settimana di ricerche nel fiume Ofanto, che scorre nella zona. Poco distante è stato ritrovato il suo giubbotto mentre dell'apparecchio telefonico mobile della giovane non c'è traccia e inoltre risulta inattivo.



La prima ipotesi presa in considerazione dagli investigatori è quella di un suicidio, anche perché non sembrano emergere segni di atti violenti sul cadavere (perché dunque non aveva il giubbotto addosso, considerato il freddo?). Il corpo della giovane donna, seminascosto da arbusti trascinati dalla corrente del corso d'acqua, è stato rinvenuto tra Aquilonia e Monteverde.

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In alcuni punti il fiume raggiunge la profondità di 3 metri, in altri solo 30 centimetri. Un'ipotesi è che il telefonino sia finito proprio nell'Ofanto e non sia stato ancora trovato.

Per capire meglio cosa può essere successo a Giuditta Perna è necessario aspettare l'esito dell'autopsia, che sarà eseguita oggi 30 gennaio 2015. In particolare si vuole capire se la giovane aveva assunto sostanze particolari che possono averne alterato o compromesso lo stato di coscienza. Ovviamente è anche possibile che sia rimasta vittima di un malore, cadendo nel fiume, ma è ancora presto per sbilanciarsi: è necessario attendere l'esito dell'autopsia.