Una tremenda esplosione è avvenuta nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio in un appartamento vuoto in un edificio di via Giuseppe Galati 54, nella zona Colli Aniene, nella periferia est di Roma. Nel cuore della notte, precisamente intorno alle ore 3, è esplosa una bombola del gas in un appartamento al primo piano dell'edificio e, secondo alcune testimonianze, il boato che ha preceduto la deflagrazione sarebbe stato fortissimo. Alcune persone, in preda al panico, per tentare di salvarsi, sono state costrette a gettarsi dalla finestra. L'edificio risulta adesso distrutto e smembrato e anche alcune auto parcheggiate in strada sono state danneggiate dai detriti conseguenti all'esplosione.
Il bilancio è gravissimo: è morto un uomo e sono rimaste ferite altre 14 persone. Sul luogo sono intervenute immediatamente otto squadre dei vigili del fuoco e molte ambulanze per prestare soccorso. L'edificio di cinque piani è stato evacuato e 14 persone sono state messe in salvo e trasportate al pronto soccorso, otto delle quali in codice rosso. La vittima è un uomo di 50 anni, originario di Napoli, che abitava nell'appartamento al piano superiore e, forse per proteggersi dall'esplosione, si era chiuso in un bagno senza finestre. Purtroppo, è stato ritrovato morto intossicato dal fumo.
Ancora non è chiara l'esatta dinamica dell'accaduto ma sono in corso indagini per dolo, a seguito del ritrovamento di un biglietto con chiare minacce nei pressi dell'abitazione.
Nel biglietto, ritrovato sul parabrezza di una Smart parcheggiata sotto l'edificio, le parole scritte suonano come un terribile avvertimento: "Questa casa non ve la farò godere perché siete ladri, ladri". È stato prelevato dalla polizia scientifica e sequestrato per essere analizzato ed indagare sull'accaduto.
L'appartamento in cui è esplosa la bombola non era attualmente abitato, in quanto l'ultima inquilina era stata sfrattata. Secondo le prime informazioni e le prime ricostruzioni, pare che la donna avesse minacciato più volte i proprietari di far esplodere l'abitazione come una vera a propria vendetta.