Mentre si è in attesa del prossimo concorso per dirigenti scolastici al quale potranno partecipare anche i docenti precari con esperienza di servizio nelle scuole, dalla Basilicata giunge una notizia che scuote il mondo degli insegnanti. E' stata aperta ufficialmente un'inchiesta per delle gravi irregolarità nelle prove scritte del concorsone per dirigenti scolastici che ha evidenziato elaborati scritti ben al di sotto della sufficienza grazie ai quali molti hanno scavalcato gli onesti rimasti esclusi.

Prove scritte falsate

Il reparto operativo dell'Arma dei Carabinieri di Potenza condotto dal capitano Antonio Milone, come scritto sulle pagine de "Il Quotidiano del Sud", ha condotto un'indagine che dal giugno scorso ad oggi ha portato all'invio di 3 avvisi di garanzia ai commissari d'esame e a due candidati vincitori della selezione.

In merito al concorsone che ha prodotto 22 nuovi ingressi nelle scuole di mezza Basilicata è stato scoperto che le prove scritte erano state fraudolentemente valutate in maniera positiva nonostante fossero strapiene di errori. Sulla scrivania del Pm Gerardo Salvia che ha preso in carico il dossier aperto dal predecessore Salvatore Colella si sta perfezionando una accusa molto pesante.

Errori inspiegabili nelle prove

Oltre a grossolani errori grammaticali apparirebbero anche risposte al quesito di lingua straniera con l'idioma sbagliato. La notizia in sé ha del clamoroso in quanto appare inspiegabile come si possa rispondere in francese ad una domanda in lingua inglese! In alcune comparirebbero anche risposte a casaccio. Il sospetto del solito vizietto italico della raccomandazione diventa ora talmente evidente che pare impossibile nascondersi dietro a un dito.

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Le prove sono state ricorrette ma nonostante l'evidenza degli errori si è già provveduto all'immissione in ruolo dei candidati risultati vincitori. Apprendiamo della triste notizia solo grazie al contributo di un quotidiano locale, essendo i mass media tradizionali forse distratti da altre vicende.