Questione di giorni, forse solo di ore, e la furia della Jihad islamica si sarebbe abbattuta di nuovo in Europa. La magistratura è sicura, la cellula sgominata a Verviers era pronta all'azione, gli obiettivi erano le centrali di polizia, i commissariati ed anche i tribunali; in seguito tale cellula avrebbe avuto intenzione di sequestrare un uomo di rilievo (probabilmente un magistrato) e decapitarlo. I servizi d'intelligence locali hanno fortunatamente scongiurato una vera e propria carneficina, al calare della sera i corpi speciali della polizia belga sono immediatamente arrivati a Verviers, in uno dei quartieri a più alta densità islamica dell'intero paese.

Tragico il risultato delle operazioni antiterrorismo, due morti tra i presunti jihadisti ed un terzo finito in manette. Nessun dubbio, ceceni e marocchini secondo gli inquirenti, tornati da appena una settimana dopo i combattimenti in Siria; nel loro covo sono stati sequestrati quattro kalashnikov, del materiale per la costruzione di bombe ed alcune divise da poliziotto. Secondo una stima di Europol dice che in Europa sono tra i tremila ed i cinquemila i cosiddetti foreign fighters che farebbero la spola tra Europa ed i campi di battaglia del Medioriente, quattrocento di questi abiterebbero proprio in Belgio. Motivo in più questo per il governo belga di aumentare l'allerta terrorismo nel paese e richiedere riunioni riguardo le posizioni da prendere.

Le indiscrezioni dei servizi segreti (alcune raccolte dalla CNN) metterebbero i brividi, sarebbero circa venti le cellule terroristiche dormienti in tutta Europa, tra i 120 e 180 gli uomini della Jihad pronti a colpire tra Francia, Germania, Paesi Bassi ed appunto Belgio. A questi apparterrebbero anche i fanatici arrestati durante la maxioperazione antiterrorismo delle ultime ore. Altri due terroristi (probabilmente della stessa cellula belga) sono stati arrestati in Francia mentre tentevano di arrivare in Italia. A Parigi intanto uno squilibrato ha preso in ostaggio un uomo in un ufficio postale ed è stata subito paura. Alla fine si è tranquillizzato ed è stato arrestato dalla polizia; gli inquirenti hanno parlato di gesto isolato e nessuna connsessione con i terroristi. Tuttavia è scattato un (giustificato) terrore di massa, ed intanto la minaccia di ulteriori attacchi si fa sempre più concreta.