C'è grande attesa per la decisione del Tribunale del Riesame in merito alle sorti di Veronica Panarello, la madre di Loris Stival accusata dell'omicidio volontario e dell'occultamento di cadavere del figlio di otto anni. Il suo legale, avvocato Antonio Villardita ha infatti presentato istanza di scarcerazione facendo affidamento sulle poche prove in possesso dell'accusa che, a suo avviso, sarebbero assolutamente non sufficienti per tenere in carcere Veronica Panarello.

Loris Stival: dopo dodici ore di udienza del 31/12, la decisione è stata spostata al 02/01

L'udienza di ieri è durata circa dodici ore nelle quali ha sempre presenziato in aula Veronica Panarello, apparsa visibilmente scossa dal mese trascorso in cella con la terribile accusa di aver ucciso il proprio figlio.

La venticinquenne di Santa Croce Camerina ha reso dichiarazioni spontanee per cercare di convincere il giudice della propria innocenza. Proprio per risentire le parole della venticinquenne, non sempre chiare a causa dell'abbondante uso di dialetto, è stato deciso quindi di spostare la decisione a venerdì 02 gennaio 2015. La prossima udienza è stata infatti fissata per domani alle ore 10,30 quando verrà resa nota la decisione del Tribunale del Riesame.

Loris Stival: le analisi dell'auto di Veronica Panarello potrebbero aggravare la situazione

Per ottenere la scarcerazione di Veronica Panarello, l'avvocato Villardita fa affidamento su quella che lui considera mancanza di prove da parte dell'accusa. A suo avviso, infatti, i filmati delle varie telecamere di videosorveglianza sparse a Santa Croce di Camerina e comprovanti i movimenti di Veronica, non sono assolutamente chiari e non danno la certezza che l'auto sia quella della ragazza.

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Non solo, anche le analisi del DNA sotto le unghie di Loris, non sembrerebbero incastrare Veronica.

Potrebbero invece peggiorare la situazione le recenti indiscrezioni secondo le quali nell'auto della madre di Loris Stival sarebbero state trovate tracce che ricondurrebbero proprio allo spostamento del cadavere anche se si tratta al momento di notizie non confermate.

Solo la decisione del Tribunale del Riesame di domani potrà stabilire la concretezza del castello accusatorio della Procura di Ragusa.