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Intervistato dalla stampa direttamente sull'aereo che gli sta facendo girare il continente asiatico, il Pontefice torna a parlare degli attentati di Parigi e della strage alla redazione di Charlie Hebdo. "Non si deve toccare la sensibilità delle altre religioni" afferma il Santo Padre, che di certo non tollera la violenza degli attentati, ma per un certo senso condanna ogni provocazione che potrebbe offendere o toccare la sensibilità dei credenti di altre religioni. "Ogni religione ha la sua dignità" continua. Faranno sicuramente discutere le dichiarazioni del capo della Chiesa che condanna ogni provocazione, insulto, e presa in giro nei confronti di qualsiasi religione.

Insomma, Papa Francesco sul tema della libertà di stampa è molto intransigente, non tollera la libertà di stampa che travalica i limiti della sensibilità dei credenti di qualsiasi religione.

Se è vero che tutte le libertà cominciano dove finiscono quelle degli altri, allora non è da condannare solamente la violenza senza limiti dei terroristi ma anche quel tipo di giornalismo cieco del fatto che la satira, non è cosi convenzionalmente concepita allo stesso modo di noi occidentali, nel mondo islamico. Se la comunità cattolica tollera le vignette satiriche, non è detto che alcuni credenti di altre religioni facciano altrettanto, per cui senza alcun dubbio, atti di terrorismo come quelli visti a Parigi sono fuori da ogni logica, ma anche secondo il pontefice è necessario porre un limite alla satira.

La libertà di stampa adesso, deve rimanere ancora di più uno strumento per esprimere le proprie idee, ma non dovrebbe essere usata per irridere le altre religioni. La redazione di Charlie Hebdo, nel frattempo continua la diffusione del suo quindicinale, con le solite vignette satiriche e le copie si sono esaurite in poche ore.

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Chissà se adesso, dopo questo appello del Papa, la ricostituita redazione si impegnerà ad abbassare i toni della satira o quantomeno a porre un diverso tipo di satira attenta a non offendere la dignità delle religioni.