Silvio Berlusconi ha presentato al Tribunale di Sorveglianza di Milano richiesta di liberazione anticipata per "buona condotta" in riferimento alla condanna che sta scontando, attraverso l'affidamento ai servizi sociali, per il processo Mediaset. L'ex premier è stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione, tre dei quali sanati dall'indulto, per la frode fiscale accertata dalla Cassazione nell'ambito del processo sull'acquisizione diritti televisivi da parte di Mediaset.

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A seguito della condanna, Silvio Berlusconi aveva avanzato richiesta di scontare il residuo della pena attraverso l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Richiesta accolta dal giudice Beatrice Crosti che ha assegnato il leader di Forza Italia alla struttura per anziani "Sacra Famiglia" di Cesano Boscone, nei pressi della sua residenza di Arcore, concedendogli di recarsi a Roma due volte la settimana per seguire da vicino i suoi affari politici.

Gli effetti dell'istanza

Se la richiesta dovesse essere accolta, Berlusconi potrebbe usufruire di uno sconto di pena di 45 giorni secondo quanto previsto per i condannati che hanno dimostrato buona condotta durante il periodo di esecuzione della pena. Gli effetti della "buona condotta" si estenderebbe anche alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici, ma non alla ineleggibilità, i cui effetti si esauriranno nel 2019, come previsto dalla Legge Severino.

Le motivazioni e l'iter dell'istanza

L'istanza, presentata dall'avvocato Angela Maria Odescalchi, si basa sulle affermazioni di Berlusconi secondo il quale "il progetto educativo ha stimolato una riflessione sulla condizione degli anziani" e sull'aver rispettato le prescrizioni disposte modificando e le proprie abitudini di vita.

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Nelle tre pagine e mezza della richiesta, Berlusconi ribadisce anche le scuse per le frasi pronunciate nel corso del processo di Napoli sulla vicenda Impregilo-Lavitola: "Magistratura irresponsabile".

La richiesta di liberazione anticipata sarà ora trasmessa dal Tribunale all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna, il cui dirigente, Severina Panarello, invierà una relazione, basata anche sulle informazioni fornite dalla struttura "Sacra Famiglia", al giudice Beatrice Crosti che potrebbe decidere in merito già la settimana prossima.