Secondo la relazione relativa agli accertamenti autoptici di rito sul corpo di Elena Ceste, 37enne casalinga e madre di famiglia di Costigliole d'Asti "lo stadio evolutivo del processo trasformativo cadaverico è coerente con l'epoca di scomparsa della donna". Questo significa che la Ceste fu uccisa o comunque morì il giorno stesso della sua scomparsa. Il marito resta al momento in carcere. L'autopsia è stata effettuata dal dr. Francesco Romanazzi e dalla dott.ssa Maria Gugliuzza.

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Dall'esame di questo studio emergono alcune cose importanti. Si apprende che nel periodo della scomparsa della donna la zona del Rio Mersa (località Isola Chiappa) era caratterizzato da una vegetazione molto fitta che farebbe scartare l'ipotesi di uno scivolamento non volontario. Viene confermato che il corpo di Elena era nudo. Durante le ricerche non sono state trovate tracce di indumenti, come ad esempio bottoni o altri elementi riconducibili a vestiti femminili.

Un bel primo piano della Ceste sorridente
Un bel primo piano della Ceste sorridente

Cosa è successo veramente quel giorno?

Per quale motivo la donna dovrebbe essere uscita di casa nuda, senza cellulare e senza occhiali in un freddo mattino d'inverno, peraltro senza essere notata da nessuno? Solo una fuga disperata conseguente a un'aggressione potrebbe giustificare una scelta tanto estrema e cioè quella di uscire di casa senza gli abiti. Teoricamente, quindi, Michele Buoninconti, dopo aver accompagnato regolarmente a scuola i suoi figli, potrebbe avere aggredito la moglie mentre era in bagno o a letto, facendola scappare, ma gli investigatori sono invece convinti che il femminicidio sia avvenuto in casa e che il cadavere sia stato portato nel canale di scolo subito dopo, forse nascosto in un telone per le serre, sistemato nel bagagliaio dell'auto.

È molto importante sottolineare che il corpo è stato trovato in una postura abbastanza composta.

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Evidentemente qualcuno ha provveduto a sistemarlo con cura, proprio allo scopo di non renderlo visibile. Nell'analisi della vicenda di Elena Ceste bisogna necessariamente partire dai dati certi. Per l'autopsia non ci sono fratture né fori da proiettile. La causa del decesso è quindi asfissia. C'è poi il particolare dei due denti mancanti nella bocca della donna, che potrebbero essere saltati a seguito di un colpo violento ricevuto (un pugno?) ma anche in conseguenza di una caduta. Sono quindi ancora molti gli aspetti a chiarire e mettere a fuoco in questa storia, fermo restando il bizarro comportamento del marito che, secondo le ultime informazioni, stava già cercando una nuova compagna, forse preoccupato dalla gestione della casa e dei figli, cosa che sembrava preoccuparlo molto.



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