Si è svolto in condizioni atmosferiche molto difficili l'annunciato tentativo di sopralluogo voluto dai legali del marito di Elena Ceste, il vigile del fuoco Michele Buoninconti, nella zona del piccolo canale del fiume Rio Mersa, che si trova a circa un chilometro dalla casa dei coniugi. Con l'utilizzo di un manichino con lo stesso peso della donna trovata morta (50 kg), si è tentato di ricostruire cosa può essere accaduto. Per la difesa la donna si sarebbe tolta deliberatamente la vita in preda a una forte depressione oppure sarebbe caduta involontariamente, perché scivolata.

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Sarebbe proprio a causa di uno stato d'animo particolarmente tormentato, che sarebbe uscita di casa senza occhiali da vista e soprattutto senza gli abiti, anche se risulta strano che nessuno l'abbia notata, viste le condizioni in cui si trovava la donna.

Caso Elena Ceste, la difesa del marito - Nella ricostruzione c'è però un punto debole. Perché quel mattino avrebbe dovuto recarsi nella zona del canale? Questa domanda è senza risposta, ma resta obiettivamente inverosimile che una persona esca di casa nuda in pieno inverno, anche perché l'autopsia ha evidenziato che Elena Ceste non aveva assunto nessuna sostanza particolare che potesse alterarne la coscienza, come droghe o farmaci. Come probabilmente saprete la settimana scorsa Buoninconti è stato tratto in arresto. Per i giudici è stato lui a uccidere Elena Ceste. Per l'avvocato Chiara Girola, che difende l'uomo, la Ceste sarebbe morta accidentalmente o comunque per cause non dipendenti dalla volontà dell'uomo.



Il tentativo di sopralluogo e di relativa simulazione della caduta di Elena Ceste in acqua, programmato per oggi 5 febbraio 2015, è fallito a causa della neve e di condizioni atmosferiche generali non idonee.

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Non c'erano le condizioni per simulare l'accaduto, visto che il 20 gennaio 2014 era una giornata ben diversa, fredda ma senza neve. Il sopralluogo potrebbe essere ripetuto in seguito. Ricordiamo che la cerimonia funebre di Elena Ceste si terrà a Govone con orario 10:00 sabato 7 febbraio 2015. Nel frattempo i figli sono stati affidati ai nonni, dato che, per motivi diversi, sono rimasti senza i genitori. Secondo i PM a uccidere la donna sarebbe stato il marito, che ha poi provveduto a nascondere il corpo nel canale, che però non fu notato durante le ricerche, al punto che si può ragionevolmente sospettare che sia stato portato lì solo in un secondo momento.