Poco prima di Roma-Feyenoord, match valido per i sedicesimi di finale di Europa League, la Capitale è stata letteralmente presa d'assalto dai tifosi olandesi. Gli hooligans non hanno avuto pietà di nessuna delle opere d'arte che incontravano nel loro cammino; fino all'inizio del match, in programma per le ore 19.00 allo stadio "Olimpico", Roma è stata teatro di scontri tra la polizia e i tifosi olandesi, che si sono comportati come vandali. Ma vediamo qual è il bilancio delle ore di tensione e di guerriglia che hanno caratterizzato la vigilia del match.

Europa League, scontri e cariche nella Capitale prima dell'inizio di Roma-Feyenoord: ecco il bilancio

Gli hooligans olandesi non si sono fermati di fronte alle bellezze della Città Eterna; in piazza di Spagna, uno dei simboli della Capitale, la fontana Barcaccia del Bernini, appena restaurata, è stata devastata.

L'opera d'arte, visitata ogni giorno da turisti di tutto il mondo, è stata presa a bottigliate. Le immagini della fontana danneggiata dai tifosi olandesi del Feyenoord, la maggior parte dei quali ubriachi, stanno facendo il giro del mondo. Una delle più belle mete di Roma è stata resa impraticabile a causa dei tafferugli tra gli hooligans e la polizia. Finora sono venti i tifosi del Feyenoord che sono stati fermati, mentre il numero dei feriti ammonta a dieci; numeri che si aggiungono ai trentatrè arrestati dopo i tafferugli a Campo dè Fiori, come riporta il sito de "La Repubblica".

Atti vandalici dei supporters olandesi e simboli shock

Dall'Olanda sono arrivati nella Capitale seimila tifosi olandesi per assistere alla partita di Europa League tra la Roma ed il Feyenoord. La maggior parte di loro hanno posto sulle loro maglie un'immagine davvero sconvolgente: la lupa, simbolo di Roma, decapitata e Romolo e Remo assassinati da un barbaro armato.

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La maglia degli hooligans olandesi sta già facendo il giro di Twitter. Aart Heering, portavoce dell'ambasciata olandese, ha affermato: "Vergogna, noi stiamo con le forze dell'ordine". Sconvolto anche il sindaco Ignazio Marino: "La nostra Capitale e i nostri cittadini non possono divenire ostaggio di teppisti giunti con il pretesto di assistere alla partita della loro squadra".