Sono state sporadiche le violazioni della tregua in Ucraina, in un comunicato congiunto il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno definito questa piccola pausa del conflitto "soddisfacente". Tuttavia è ancora presto per capire se tale periodo di pace sia ancora duraturo. Fiato sospeso ed orecchie sospese, per avere la conferma positiva che nelle prime ore la tregua in tale Stato martoriato sta effettivamente reggendo. Tutto ciò al termine dell'estenuante secondo vertice di Minsk tenutosi solamente pochi giorni fa alla presenza dei leader Poroshenko, Putin, Merkel ed Hollande. Qualche raffica di arma da fuoco è stata sentita principalmente nell'area del nodo ferroviario di Devaltsebo, nell'autoproclamata Repubblica di Donetsk ed a Mariupol; tutti e tre, questi, sono degli importanti centri nevralgici, ad ogni modo l'artiglieria è rimasta silente.

Per ora la violazione più grave sembra essere stata quella che ha provocato la morte di due civili solo pochi minuti dopo l'entrata in vigore della tregua, avvenuta durante la mezzanotte locale in un villaggio della regione di Lugansk. Il portavoce del ministero della Repubblica di Donetsk ha denunciato alcune violazioni da parte dell'esercito ucraino, ma al momento non sono stati forniti dettagli su tale faccenda. In mattinata il portavoce ha poi annunciato che la situazione a Donetsk è al momento tranquilla; l'omologo della presidenza ucraina si è limitato ad osservare sul noto social network Facebook, che le prime ore sono molto importanti, ma che è ancora troppo presto per poter trarre delle conclusioni definitive.

I principali social-media sono intasati di commenti da parte di gente comune che conferma un pacifico silenzio ritrovato dopo tanto tempo, silenzio che però si teme non sia duraturo.

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Intanto la diplomazia degli Stati Uniti, che ha già prospettato nelle ultime settimane l'invio di armi a Kiev, continua a fare pressioni sulla Russia; "Tutti- ha ricordato il presidente ucraino Poroshenko- sono consapevoli che si sta dando, con ogni probabilità, l'ultima possibilità alla pace". Nella notte il segretario di stato americano John Kerry ha chiamato il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovic Lavrov, per sollecitare la concretizzazione del "cessate il fuoco" in ogni singola area contesa dell'Ucraina.