Giampiero Khaled Paladini, imprenditore salentino a capo del Consorzio delle imprese del Mediterraneo (Confime), è il fondatore della prima Università islamica in Italia.

A detta dell'imprenditore "Sarà l'equivalente musulmana della Cattolica di Milano".



La notizia è divulgata da diverse testate da più di un anno. Il Corriere della Sera ne ha parlato il 28 ottobre 2014. Il motivo per cui si è continuato a dare una stessa notizia come "ultima notizia" per quasi due anni sta nel fatto che, in concomitanza dell'ufficializzazione, diversi movimenti e organizzazioni hanno sempre opposto resistenza facendo slittare l'effettiva partenza.



Di difficoltà in difficoltà, il 4 febbraio 2015 il Comune di Lecce boccia l'iniziativa di Paladini liquidando la questione con un chiaro e semplice "Non ci interessa".

Paladini insiste.



Oggi le prime lezioni sono iniziate e - comunica Paladini - quindici studenti a giugno riceveranno gli attestati. Guardiamo un pò del dibattito degli ultimi mesi che possiamo citare a giustificazione del progetto di Paladini.

Sostegni indiretti, esterni all'Islam

Il 31 marzo 2015, in concomitanza con l'approvazione del decreto antiterrorismo, Angelo Tofalo, membro del Copasir, cita l'ultima ricerca pubblicata dall'Institute for Economics and Peace, ossia, negli ultimi 45 anni l'80% delle organizzazioni terroristiche è stato neutralizzato grazie al miglioramento della sicurezza e alla creazione di un processo politico finalizzato all'inclusione e alla risoluzione dei problemi che erano alla base del sostegno dei gruppi terroristici. Solo il 7% è stato eliminato attraverso l'uso della forza militare.

Sostegni indiretti, interni all'Islam

il 24 marzo 2015 Hassen Chalghoumi, presidente degli Imam di Francia, intervistato da Famiglia Cristiana, a proposito della conferenza che recentemente ha riunito cristiani, ebrei e musulmani presso il Parlamento Europeo ha ribadito "l'importanza della formazione dei giovani, l'urgenza di dare un futuro a quanti sono facile preda su web del messaggio delirante del sedicente Stato islamico o delle diverse forme di terrorismo". L'Imam, da una parte volge l'invito ad ascoltare e valorizzare "l'Islam vero che non racchiude l'invito ad uccidere" e, dall'altra, fa riferimento a percorsi di formazione per il mondo musulmano verso il patrimonio dell'umanesimo, l'eredità del continente europeo da riscoprire fino ai tesori dell'illuminismo.

Sostegni diretti, interni ed esterni all'Islam

Arriviamo così al 2 aprile 2015, giorno in cui TG Norba 24 trasmette un faccia a faccia tra Paladini e i cittadini di Monteroni. L'incontro è voluto per capire la portata e, soprattutto, le eventuali ricadute sul territorio, in risposta anche alle oltre mille firme raccolte dal movimento politico "fronte comune per dire no all'università islamica a Monteroni". In sintesi, le associazioni dei commertcianti del comune salentino ora aprono uno spiraglio alla fattibilità dell'operazione. Si parla di cosa si vuole realizzare, come e con quali soldi. Dati alla mano, i cittadini e le associazioni si sono dichiarati contenti per il fatto che il progetto porterà al territorio energie economiche realmente notevoli, considerato anche il fatto che "I politici per il momento non ci hanno dato niente, ci dispiace dirlo ma è la verità". "Se c'è qualche progetto cui possiamo partecipare per lo sviluppo della città siamo assolutamente disponibili" Aggiunge Paladini.