Da diversi anni la Terra è alle prese con il pericolo asteroidi e un frammento di esso (ossia un meteorite) è precipitato proprio un mese fa vicino al nostro Paese. In tanti abbiamo ancora nella mente quanto accaduto nel gennaio 2013 in Russia, quando una pioggia di meteoriti provocò oltre 1.200 feriti. Sempre in Russia, ma nella vasta Siberia, lo scorso luglio è stato ritrovato un enorme cratere che ha fatto pensare alla caduta di un altro meteorite (ma anche a un Ufo e a un'esplosione dovuta al gas presente nel sottosuolo, per una sorta di effetto "tappo").

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E ora arriva un altro campanello d'allarme, lanciato da Judit Györgyey-Ries, astronomo dell'Università del Texas McDonald Observatory, la quale, analizzandone la traiettoria afferma che un asteroide presto impatterà con il nostro Pianeta.

E cosa ancora più inquietante, è che le dimensioni sarebbero simili a quelle della Statua della Libertà. E prevede anche quando avverrà l'impatto…

Impatto previsto per ottobre 2017

Come riporta Mirror, notizia ripresa anche da Libero, la scienziata ha anche individuato il periodo dell'impatto: ottobre 2017. I dati comunque non possono ancora essere certi al cento percento, data la distanza ancora evidente che divide, fortunatamente, l'asteroide dalla Terra. Le sue dimensioni sono state stimate in base alla sua luminosità: stimata in circa quaranta metri. La dottoressa Györgyey-Ries ha dichiarato al portale specializzato in fatti di astronomia, astrowatch, che molto probabilmente, se dovesse impattare con la Terra avremo un'esplosione in aria, a contatto con l'ozono.

L'opinione di Detlef Koschny

Ci va più cauto Detlef Koschny, a capo del progetto riguardante gli oggetti NEO della European Space Agency, secondo il quale ci sarebbe solo una possibilità su un milione che ci colpisca.

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Inoltre, è anche dubbioso sulle sue dimensioni, giacchè se è vero che possiamo calcolarle in base alla luminosità, non ne conosciamo la reflettività. Ciò significa che potrebbe essere tanto di dimensioni minori, come ad esempio dieci metri o perfino superiori, ovvero quaranta. E le cose cambiano nettamente: nel primo caso nemmeno lo noteremmo, nel secondo sarebbe in grado di formare un cratere e creare molteplici danni. Meglio tenerlo d'occhio dunque, perché la stima di poco più di due anni non è poi così lontana.