Oggi la rubrica della cronaca non può che interessarsi ad uno dei gialli che ha sdegnato di più l'opinione pubblica. Di chi stiamo parlando se non di Guerrina Piscaglia, la casalinga di Ca' Raffaello in provincia di Arezzo scomparsa nel nulla il 1 maggio del 2014, i cui poveri resti parzialmente bruciati sono stati ritrovati (forse) non per caso il 4 aprile nel cimitero di San Sestino, un piccolo campo santo alla periferia del borgo, meta per lo più di turisti.

Giallo Guerrina Piscaglia: la svolta è vicina?

Un nuovo colpo di scena potrebbe fare luce sul giallo di Ca' Raffaello, perché quasi sicuramente le ossa ritrovare parzialmente disseppellite, sezionate e bruciate appartengono a Guerrina.

Infatti il 4 aprile, il Ris di Roma ha prelevato le ossa da una botola di una cappella utilizzata come ossario. Il loro ritrovamento non sarebbe casuale ma suggerito forse da una sensitiva o da una soffiata di chi voleva liberarsi la coscienza dopo aver notato qualcosa. Come ricorderete la casalinga era sparita il 1 maggio dello scorso anno dopo aver incontrato l'allora parroco del paese, Padre Gratien Alabi, l'unico indagato per la sua misteriosa scomparsa.

Pian piano che ci si avvicini al giorno della verità arrivano dettagli sempre più raccapriccianti sulle condizioni in cui sono stati ritrovati i poveri resti. Secondo il parere del medico legale, il corpo sarebbe stato abbandonato prima in un bosco e poi successivamente bruciato. Solo in un secondo momento trasportato nella botola del cimitero di San Sestino dove è stato fatto ritrovare il 4 aprile scorso.

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Ma un ulteriore dettaglio farebbe pensare di essere vicini ad una svolta in quanto le ossa lunghe coinciderebbero con l'altezza di Guerrina Piscaglia, della quale si era detto che era addirittura fuggita con un marocchino o si fosse nascosta per la vergogna di aspettare un figlio dal parroco della quale si era innamorata.

Giallo Guerrina Piscaglia: l'unico sospettato

Dal canto suo, il padre africano al momento a Perugia ha preferito tacere, trincerandosi dietro un no comment sebbene lui sia da sempre il principale sospettato di omicidio ed occultamento di cadavere, tesi avvalorata dalla scoperta di messaggi erotici nei cellulari di entrambi. Mentre il marito Mirco Alessandrini accusato di falsa testimonianza ha fatto perdere le sue traccie. Insomma ancora 5 giorni di sofferenza per i familiari e gli abitanti del piccolo borgo aretino e il mistero di Guerrina Piscaglia sarà svelato. Per ulteriori aggiornamenti dell'ultimo minuto non esitate a cliccare segui, il tasto a destra dell'articolo.