Il comune di Sondrio insieme alla ASL locale, preposti per decidere il menù mensile per le mense scolastiche, hanno approvato un menù che non prevedesse, come quello precedente, i pizzoccheri come primo piatto. La scelta lascia stupiti se si pensa che la Valtellina è rinomata, ben oltre i confini della penisola, per le sue prelibatezze culinarie, tra le quali primeggiano i pizzoccheri. Le trattorie, i ristoranti e i caratteristici crotti sono presi d'assalto, in particolare nella bella stagione, per mangiare pizzoccheri e polenta taragna, ma secondo il Comune questi due piatti, anche la polenta è incriminata, sono stati eliminati dai menù scolastici in quanto considerati cibi 'da poveri', antichi e 'da contadini' e pertanto non più adatti alle nuove esigenze di gusto dei ragazzini e a scuole moderne.

Secondo quanto riportato da La Stampa, il consigliere comunale Andrea Massera ha confermato la decisione presa su richiesta di alcuni genitori.

Il fatto - Quando la notizia si è diffusa, altri genitori che non avevano sottoscritto la prima petizione hanno protestato e coinvolto direttamente la Regione Lombardia per chiedere il ripristino dei pizzoccheri. In difesa della tradizione valtellinese si è schierato Fava, assessore all'Agricoltura che ha definito insensato, in particolar modo in tempo di EXPO e di promozione della cultura culinaria italiana, eliminare dalle tavole dei ragazzi un piatto unico e prelibato, oltreché sano.

Già nelle mense scolastiche milanese si era avuto battaglia negli anni scorsi per l'inserimento nei menù mensili, di un giorno dedicato ai piatti etnici e biologici. Entrambe le scelte, seppur fatte in nome di un inserimento culturale più spiccato per quanto riguarda i piatti etnici e per rispondere alle esigenze delle nuove richieste di cibi biologici, non sono state apprezzate come si pensava dai ragazzi che forse non hanno compreso lo spirito delle scelte o, semplicemente, apprezzano i sapori tradizionali più delle novità.

Caso che merita menzione è stato quello della società Milano Ristorazione che si occupa delle scuole milanesi che dopo il flop del menù vegetariano, ha introdotto il ben più radicato e tradizionale menù siciliano, con una netta vincita dell'arancino di riso sull'insalata di soja scondita.

Segui la nostra pagina Facebook!