Dopo gli anni passati sotto la guida del conservatore Mahmud Ahmadinejad (2005-2013), che avevano portato l'Iran in una posizione di isolamento avendo egli imposto un tipo di politica a chiaro indirizzo estremista e religioso (per gli Usa era uno "Stato canaglia"), l'Iran di oggi si mostra più moderato e pronto al dialogo. Non a caso, un passo fondamentale per il riavvicinamento del paese mediorientale verso l'occidente è stato il recente accordo di Losanna sull'uso delle centrali nucleari. Che ha fatto sì che il Paese non fosse più visto come un pericoloso possessore di armi di distruzione di massa.

Un accordo che però non ha del tutto convinto Israele.

Che in queste ore ha ulteriormente aumentato il proprio scetticismo verso l'Iran, dopo un accordo militare con la Russia di Putin, che prevede l'acquisto di missili da quest'ultima. Anche l'America è alquanto scettica e preoccupata, specie per la stabilità dell'intera area. Vediamo cosa prevede questo accordo.

Iran acquista missili S-300 da Russia

Come riporta La Repubblica i missili acquistati dagli iraniani sono gli S-300. I due Paesi avevano in realtà raggiunto un accordo nel 2007, per un valore di ottocento milioni di dollari; ma poi accantonato per via degli attriti tra Teheran e la comunità internazionale per la questione nucleare. Dopo il succitato accordo di Losanna però, il contratto è stato sbloccato. Il ministro degli Esteri russo Lavrov difende questa scelta, affermando che si tratta di missili che servono esclusivamente per la difesa essendo di breve gittata, mentre Israele ha fatto sentire la sua voce contrariata nella persona del ministro dell'Intelligence Yuval Steinitz, che parla di vero e proprio riarmo in favore degli iraniani.

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Cosa sono i missili S-300

Il sistema missilistico di cui si è dotata l'Iran risale agli anni '70, al periodo sovietico dunque. E' molto preciso nell'intercettare aerei di ogni tipo, ma ha un uso solo difensivo avendo un breve raggio d'azione. Lo ha anche ribadito un esperto militare russo: Oleg Valetskij. Questo sistema di difesa (si spera) è stato acquistato anche da altri paesi, tra cui la Cina, che si è dotata anche degli S-400.

Insomma, c'è da star sereni alla luce di queste rassicurazioni? L'Iran ne farà davvero un uso esclusivamente difensivo? Del resto è difficile pensare che torni ad allontanarsi dalla comunità internazionale con comportamenti militari pericolosi, ma è anche vero che al potere potrebbero tornarci esponenti più estremisti…