Stanno proseguendo a ritmo incessante le indagini per cercare di scoprire l'assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di Pordenone uccisa lo scorso 17 marzo, nel parcheggio del Palazzetto dello Sport della città. Gli inquirenti, al momento, stanno letteralmente brancolando nel buio, dato che non è ancora chiaro il movente dell'omicidio. Il settimanale "Giallo" ha diffuso la tesi di una pista passionale, facendo l'ipotesi che Trifone Ragone abbia amato la figlia di un uomo molto potente e che per questo sia stato assassinato.

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Ma gli investigatori non scartano la tesi di un movente legato a questioni economiche, dato che il duplice omicidio di Pordenone presenta numerose somiglianze con i metodi utilizzati in ambienti mafiosi.

I due fidanzati, dunque, potrebbero essere stati uccisi per un regolamento di conti. Le ultime news su questo delicatissimo caso provengono dall'ultima puntata di "Domenica Live",  durante la quale è stato sentito un testimone d'eccezione: un commilitone di Trifone Ragone. Vediamo cosa ha detto.

Ultime news omicidio di Pordenone, parla un amico di Trifone Ragone: 'So la verità'

Durante la trasmissione condotta da Barbara D'Urso è stato ospite un commilitone di Trifone Ragone, in servizio al 132esimo reggimento carri di Cordenons. L'amico della vittima ha rilasciato dichirazioni shock sul duplice omicidio di Pordenone, avvenuto lo scorso 17 marzo: "So la verità, ma non intendo raccontarla". L'uomo, come riporta il sito "Quotidiano di Puglia.it", ha voluto parlare con voce camuffata e ha rivelato di essere già stato interrogato dai carabinieri.

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Il commilitone ha poi precisato che non intende più dire nulla sull'omicidio. "So che gli investigatori si stanno informando sul passato delle due vittime; io posso solo dire che Trifone, il 17 marzo, era tranquillo come sempre; conosco la verità, ma non voglio dirla, per rispetto delle due vittime". Il commilitone ha poi aggiunto che Trifone Ragone sarebbe stata una brava persona, tenendosi sempre lontano dalla droga e dalla malavita. Queste dichiarazioni rendono il caso ancora più complicato; sappiamo infatti che sia Trifone Ragone che Teresa Costanza avevano una doppia vita, dato che la notte amavano frequentare assiduamente i vari locali, facendosi chiamare con un nome d'arte. Dunque, se i due non hanno mai avuto problemi con la malavita, come sostiene l'amico di Trifone, quale sarebbe il movente? Il mistero continua.