È finito in manette un tredicenne degli Stati Uniti, precisamente di Camerillo in California. L'accusa è di "swatting", una pratica-scherzo che sta prendendo sempre più piede che consiste nel chiamare anonimanente la polizia denunciando crimini che richiedono l'intervento delle forze speciali nell'abitazione o nel luogo di lavoro della vittima inconsapevole. Il giovane è stato riconosciuto colpevole di aver effettuato tre chiamate alla polizia dove le vittime dello scherzo erano una sua insegnante, un suo compagno di classe e un giocatore di Minecraft del New Jersey. La madre ha dichiarato che non era a conoscenza di ciò che facesse il figlio.

Il detective Gene Martinez ha detto su CamarilloAcorn che i genitori devono sapere ciò che fanno i figli. Il ragazzino dice di aver capito di aver sbagliato ma oggi questo fenomeno è sempre più dilagante. Uno degli swatting più celebri è stato quello fatto a Kootra, il quale è stato visto da milioni di spettatori in diretta su internet mentre veniva immobilizzato durante una sessione di gioco su Counter Strike, ma sono molte anche le celebrità che ne sono state vittime come Tom Cruise, Ashton Kutcher, Rihanna e Miley Cyrus.

Lo swatting è un problema serio innanzitutto perché si mettono a rischio le vittime dello scherzo. Gli agenti, per quanto addestrati, si trovano in situazione di grande pressione. Inoltre è un enorme dispendio di denaro, infatti un intervento delle forze speciali negli Stati Uniti costa decine di migliaia di dollari.

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Lo swatting comporta anche un grande uso delle forze di pronto intervento, le quali non potranno rispondere a vere chiamate d'emergenza.

Gli artefici di questi scherzi, solitamente adolescenti, usano programmi reperibili on-line per restare anonimi. Questi programmi sono così efficaci che molto spesso la stessa polizia non riesce a rintracciare chi ha effettuato la chiamata. Il senatore della California Ted W. Lieu, egli stesso vittima di swatting, ha introdotto nel 2014 una legge contro lo swatting.