In questi giorni stiamo leggendo su vari portali come la difesa si muove attorno al caso degli abusi sui minori a Santa Marinella, alla Monello Mare, che già presenta di per sé diverse anomalie a dir poco "originali". La difesa è quella di un noto avvocato, Vincenzo Dionisi, del foro di Viterbo, Acquapendente, che per ora ha preso atto che il GIP Chiara Gallo non intende accettare la revoca della scarcerazione di Tofi, mettendolo ai domiciliari.

Dionisi (nome evocativo, genitivo dell'etimo greco "il giovane figlio di Dio") ha sporto querela, come si legge su TeleSantaMarinella.TV, contro due ragazze della comunità per tentato omicidio, avrebbero cercato di avvelenare il Tofi, l'anno scorso, con della droga e degli psicofarmaci nel caffè.

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Da dove spunta questa prova? C'è chi dice che gli psicofarmaci erano fatti assumere senza motivo a diversi minori della comunità dallo staff. Intanto ricordo che fra le indagini svolte dai due corpi militari c'è anche una serie di prove video-audio documentate.

Le autorità le sorvegliavano da oltre un anno. E la notizia, del 13 maggio scorso, proviene direttamente dal sito mensilepoliziadistato.it , dunque appare improbabie che qualcuno si sia inventato alcunché sulla pedofilia e le violenze in quel centro.

Di certo ci colpisce in questa vicenda - e si spera non prevalga - l'aspetto cinematografico presente in quell'ambiente stesso di cui il Tofi era ex giudice regista e sceneggiatore, e non solo lui. Una multidisciplinarietà che può anche far gioco.

Il difensore esperto di questi temi

Da ViterboNews24.it leggiamo che lo stesso avvocato viterbese fece scagionare, patteggiando, un operaio del suo paese, Acquapendente, tale Maravalle, dalle accuse di "sfruttamento della prostituzione minorile", in un' operazione congiunta chiamata "Hot Line 2" durata anni, in cui emerse che diverse minorenni, soprattutto rumene, erano costrette a prostituirsi in tutto il viterbese.

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Insomma tutti a casa senza conseguenze. E il traffico di minori come sarà finito poi?

Il 4 aprile 2012, notizia su ViterboTV.it, l'avvocato fece invece assolvere un radiologo stalker della sua amante. Nessuna condanna. E ci chiediamo se l' avvocato viterbese non sia imparentato con il Granducato toscano, che ci riconduce all'evento luttuoso del poliziotto MOVC Fausto Dionisi, nel '78, caduto in un attentato eversivo, come si legge su assopolizialivorno.it, la cui vedova, Mariella Magi Dionisi, è ora a capo dell'Associazione Memoria a sostegno e aiuto alle vittime. Sempre a Acquapendente (VT).

Noi confidiamo nelle indagini congiunte di Procura e Forze dell' Ordine.