Nei giorni scorsi, sulle principali località sciistiche della Valsusa si sono intensificati i controlli delle forze dell’ordine, in particolare a Sestriere e Bardonecchia, con numerose sanzioni elevate per violazioni del regolamento di sicurezza sulle piste.

I controlli sulle piste da sci dei Carabinieri nel primo weekend di apertura

Gli agenti hanno riscontrato diversi casi di sciatori che non indossavano il casco e altri sorpresi sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Le verifiche, svolte sia sulle piste che agli impianti di risalita, mirano a prevenire incidenti e garantire la sicurezza di tutti gli utenti, considerato l’elevato afflusso di turisti nel periodo invernale.

La multa per sci senza casco ammonta a 150 euro fino a 200 in caso di recidiva, al quale potrebbe aggiungersi una sanzione da parte delle state stazione di sci. Discorso diverso e più complesso per quanto riguarda la pratica dello sci sotto effetto di alcon o sostanze, qua si rischia la denuncia penale con processo, oltre a una sanzione amministrativa che può variare da caso a caso.

Solo nell’ultimo fine settimana, le autorità hanno denunciato sciatori sorpresi con tassi alcolemici superiori ai limiti di legge e hanno sanzionato chi era privo dell’obbligatorio casco protettivo, soprattutto tra i minori. Le operazioni di controllo si sono concentrate sui punti sensibili delle piste e nei pressi degli ingressi agli impianti.

Le forze dell’ordine hanno ricordato che “la sicurezza sulle piste è una priorità per la tutela di sciatori e snowboarder”, sottolineando come l’osservanza delle norme sia fondamentale per il regolare svolgimento delle attività turistiche in quota.

La normativa sulla sicurezza in montagna

L’obbligo di indossare il casco per i minori di anni diciotto è previsto dalla legge italiana da anni e da quest'anno è esteso anche ai maggiorenni. Inoltre, la normativa vieta ovviamente la pratica dello sci o dello snowboard sotto l’effetto di alcol o sostanze psicoattive, prevedendo controlli mirati analoghi a quelli stradali. In caso di infrazione, oltre alla multa amministrativa si rischia la denuncia penale, come avvenuto in alcuni casi riscontrati in Valsusa.

Sestriere e Bardonecchia rappresentano due dei poli principali nell’arco alpino piemontese, attrezzati con decine di chilometri di piste e ampie strutture ricettive. Le località, frequentate da turisti italiani e stranieri, investono continuamente in sicurezza e servizi; proprio per questo le autorità locali effettuano controlli stringenti e campagne informative rivolte specialmente ai più giovani e alle famiglie. Il presidio costante delle forze dell’ordine e la collaborazione con le amministrazioni locali contribuiscono a mantenere standard elevati di sicurezza. L’obiettivo rimane creare condizioni ottimali affinché sport e turismo possano convivere in modo responsabile e sicuro durante tutta la stagione invernale.