Quello che vi stiamo per raccontare è l'ennesimo episodio di violenza a carico delle donne. Purtropppo non è la prima volta né sarà l'ultima che accadono episodi del genere. Insomma abbiamo ancora una volta assistito a una storia di ordinaria sopraffazione nei confronti del genere femminile. D'altronde sono molti i casi che pure si verificano ma di cui non si sa niente perché le donne hanno paura di denunciare i loro aguzzini, temendo delle ritorioni nei loro confronti.

L'ANTEFATTO

Stando a quanto è stato ricostruito, i due si sono conosciuti nella sala d'attesa di un professionista. Si sa quanto possa essere noioso attendere il propro turno, così per ingannare il tempo hanno iniziato un po' a parlare, parola dopo parola hanno simpatizzato, fino a scambarsi i numeri di telefono.

La donna ancora non sa che pagherà molto cara questa azione.

IL FATTO

Da quel momento in poi infatti per la donna è cominciata una vera e propria persecuzione. L'uomo, un marocchino di 38 anni, ha iniziato ad inviarle continuamente dei messaggi per chiederle di uscire. Al rifiuto della donna di uscire con lui il 38enne ha cominciato a diventare sempre più invasivo, intasalandole la posta e il cellulare con continui messaggi a carattere sempre più intimidatorio ed aggressivo. Insomma a qualsiasi ora del giorno e della notte l'uomo continuava ad importunarla, arrivando finanche a minacciarla di morte. Purtroppo la minaccia non è rimasta confinata solo a livello verbale ma si è estrinsecata in una azione concreta ai danni della donna.

L'AGGRESSIONE

Nella giornata di giovedì pomeriggio il 38enne dalle minacce è passato ai fatti.

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L'uomo sapendo che la donna sarebbe passata nel tratto di strada che conduce da Porta maggiore a Circonvallazione Casilina, si è appostato nei paraggi. Dopo averla pedinata le ha dato una testata in pieno volto, dopo averla stordita, ha estratto una lametta dalla tasca con cui le ha inferto dei profondi tagli al volto sfregiandolo irrimediabilmente. Dopo aver colpito il figlio della donna con un pugno si è dato alla fuga. Madre e figlio dopo aver ricevuto i primi soccorsi sono stati quindi trasportati in ospedale per ricorrere alle cure del caso.

LA RICERCA DELL'AGGRESSORE

L'uomo è stato quindi denunciato e gli organi di polizia si sono messi sulle sue tracce: è stato quindi rintracciato ed identificato nella zona di Tor Cervara. E' risultato essere cittadino straniero, senza fissa dimora e clandestino. L'uomo che aveva già dei precedenti penali è stato quind tradotto in carcere ed è in attesa di essere processato.