E' terribile scoprire come un ragazzo, creduto per anni morto dal padre per un incidente, abbia in verità perso la vita, per cause ben diverse. Barbara Benini, giornalista del noto settimanale Grand Hotel, si è occupata del caso riguardante Davide, il figlio di Enrico Rovelli. La giornalista ha descritto l'anziano uomo come affranto, triste e "con gli occhi lucidi" mentre ha ricordato il suo amato figliolo. Rovelli è un noto manager musicale, agente un tempo anche di Vasco Rossi e proprietario di locali famosi quali l'Alcatraz ed il Rolling Stone. Davide perse la vita una sera di Gennaio di 5 anni fa, mentre percorreva una strada della Brianza.

Enrico credette per molto tempo alle ricostruzioni dei carabinieri; secondo la versione delle forze dell'ordine, l'uomo sarebbe morto a causa della strada scivolosa, forse perchè Davide correva ad alta velocità, schiantandosi così contro un palo.

La triste realtà dei fatti

Recentemente la triste scoperta, la casa costruttrice dell'autovettura di Davide, ha infatti denunciato un grave difetto di costruzione, chiedendo che l'auto venisse restituita per un controllo. Tale richiesta è stata inoltrata a quasi 4000 persone nel mondo, purtroppo per Davide è ormai troppo tardi. La storia di Davide Rovelli è balzata agli onori della cronaca grazie alla trasmissione mediaset Le Iene. Il figlio di Enrico aveva 44 anni, un animo giovanile ed amante della vita. Gli amici lo chiamavano "Il pirata" per il suo spirito avventuroso e ribelle.

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"Davide era un ragazzo solare, si era laureato in architettura e mi aiutava nel lavoro" ha dichiarato Enrico. Quest'ultimo da tempo non controllava più la sua posta, ha ricevuto il triste avviso chiarificatore per puro caso. "La mia vita non è certo facile-ha spiegato l'uomo-sto lottando per ottenere giustizia, ma allo stesso tempo ciò mi logora ed arreca dolore". Secondo l'autopsia, al momento della morte, Davide non aveva bevuto, nè assunto sostanze stupefacenti. Alcune indagini richieste da Enrico Rovelli, hanno dimostrato che, contrariamente a quanto affermato dai carabinieri, la strada non era ghiacciata, ne tanto meno Davide andava a velocità non moderata.