A proposito di Isis, una delle preghiere rivolte più volte al mondo occidentale da parte del mondo musulmano consiste nel non cadere nell'associazione assoluta di Isis e Islam. Musulmani sparsi per tutto il mondo sottolineano il fatto che cadere in questa unificazione concettuale significa, in buona sostanza, dare ragione all'Isis e a quella parte di occidentali interessati a far passare l'Islam come assoluta e generalizzata forma religiosa incivile e disumana.

I nemici dell'Isis non sono solo gli appartenenti a religioni diverse dall'Islam.

Il fatto stesso che l'Isis abbia compiuto diversi attentati in Moschee dimostra l'impossibilità di rinchiudere il fenomeno Isis perfettamente all'interno di una cornice di tipo religioso. In queste ore è stato compiuto l'ultimo attacco suicida in una Moschea sciita a est dell'Arabia Saudita proprio mentre i fedeli musulmani erano immersi nella preghiera del venerdì. La notizia è stata riportata dalla BBC, il numero dei morti oscilla al momento tra 19 e 30. Funzionari governativi di Riad hanno confermato l'esplosione ma non sono ancora in grado di dare ulteriori delucidazioni in merito ai particolari e alle cause scatenanti l'attentato. Ad ogni modo, in rete sono già visibili le prime immagini dell'attacco.

Sangue, corpi e vetri sparsi ovunque all'interno di una moschea dove erano inizialmente riuniti circa 150 musulmani.

Tra le cause, quasi sicuramente, l'attrito tra musulmani sciiti e musulmani sunniti. Parte di tale rivalità è già comprensibile alla luce di quella che è stata la vicinanza degli sciiti ad Obama, alle milizie di Misurata e più in generale all'Unione Europea.

L'errore ai tempi dell'entertainment

Purtroppo questa parte di Islam moderato e in lotta contro l'Isis non fa notizia. L'immagine del musulmano violento e pericoloso per l'occidente cristiano, accompagnato da notizie eclatanti, ha la meglio su tutto il resto. In questo modo lo spettatore occidentale partecipa alla violenza dell'Isis, da casa, riconoscendo (o meglio riducendo) l'Islam alle deviazioni sensazionalistiche e peggiori del momento.