Quanto dista la lucidità mentale dalla follia umana, quello stato mentale che riesce a trasformare un essere umano apparentemente normale in uno spietato killer? Negli ultimi tempi, da quanto si apprende dai media, pare veramente che tanti siano gli uomini consumati da una follia mascherata da una vita pacata e tranquilla, alternata sicuramente da momenti di difficoltà che tutti attraversano, e che improvvisamente si scatena in un'ira assassina. Chiamatelo come volete raptus, malattia mentale, frustrazione, ma è così sottile la linea che separa la lucidità dalla follia che fa veramente paura

Una realtà sconcertante a Secondigliano- La strage accaduta venerdi 15 maggio, in un quartiere del napoletano Secondigliano, lascia senza respiro, si tratta di un caso di follia umana, un gesto compiuto senza una ragione plausibile, laddove uccidere fosse giustificato, il gesto di un uomo apparentemente tranquillo, un infermiere Giulio Murolo che viveva nello stesso palazzo del fratello Luigi Murolo e della cognata Concetta Uliano, nonchè le prime vittime del suo folle gesto.

Si è vero apparentemente tranquillo, riservato ma che ha lasciato sorpresi tutti persino i suoi colleghi, quando si è venuti a conoscenza che all'interno della sua abitazione vi era custodito un vero arsenale, un'ossessione la sua per armi da fuoco tra fucili da caccia e mitragliatrici e pistole. L'uomo che venerdi ha cominciato a sparare contro i familiari e successivamente dal balcone ferendo passanti e uccidendo un vigile municipale Francesco Bruner, intervenuto per evitare che altri passanti potessero rimanere coinvolti , ma anche Luigi Cantone un cuoco che in quel momento si trovava a passare da li a bordo del suo scooter. Una sparatoria durata circa 20 minuti, ma che è parsa non concludersi mai per tutti coloro che hanno assistito temendo per la propria incolumità. L'uomo che è stato circondato da una squadra di carabinieri e poliziotti, ha poi chiamato il 113 e dopo circa 40 minuti di conversazione con l'operatore che si è rivolto a lui cercando di calmarlo, ha deciso di porre fine a quell'attimo devastante di pura follia per costituirsi.

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Indagini e interrogatori- Da venerdì gli inquirenti stanno cercando di capire le vere ragioni di tal gesto, Giulio Murolo ha chiesto perdono ai nipoti e alla madre e ha confessato al suo legale Carlo Bianco di essere scoppiato dopo aver subìto tante ingiustizie da parte del fratello, ad oggi però si è avvalso della facoltà di non rispondere, ovviamente questa procedura è suggerita dal suo legale che ha già chiesto una perizia psichiatrica. Il fermo dell'uomo è stato convalidato dal gip Maria Vittoria Foschini, sottolineandone la pericolosità sociale

Non ci sono parole per commentare questa vicenda c'è solo da suggerire che le frustrazioni è bene curarle, con il dialogo, litigi e incomprensioni, subìti, creano solo un astio che può sfociare in follia.