Dell'esistenza o meno di altre forme di vita intelligenti nell'universo si è discusso ampiamente, in questi anni, ma il progresso della tecnologia potrebbe aiutarci, nel prossimo decennio, ad avere una prova tangibile che gli alieni esistono. Miti e leggende come l'Area 51 o gli avvistamenti ripresi con videocamere e smartphone, insomma, potrebbero essere archiviati oppure rappresentare testimonianze concrete che non siamo soli nell'universo e in tal senso sembrava fosse stato dimenticato un episodio che destò scalpore, fra gli ufologi e l'opinione pubblica in generale, riguardo un 'UFO-crash' avvenuto nel New Mexico nel 1947. Si tratta di una vicenda rimasta celata per troppo tempo negli archivi degli esperti e quando ormai sembrava che tutti se ne fossero dimenticati, è stata riportata alla luce in una conferenza stampa organizzata appositamente a Città del Messico con l'obiettivo di riaprire il caso attraverso l'aiuto di nuove prove.

Logiche e contraddizioni sull'incidente di Roswell

L'incidente in questione avvenne a Roswell e secondo alcune indiscrezioni, i militari statunitensi ritrovarono sia la navicella spaziale dell'Ufo precipitato, che il corpo di una possibile creatura extraterrestre. I filmati che mostrano la successiva autopsia del cadavere, inoltre, hanno fatto il giro del web negli anni Novanta, ma secondo alcuni il tutto sarebbe una semplice montatura, pianificata dagli stessi ufologi con l'aiuto di effetti speciali e nuove forme di tecnologia cinematografica. Certo è che quelle immagini fecero venire i brividi, mentre quelle pubblicate in questi giorni nella capitale messicana sono state molto deludenti per gli scienziati, che si aspettavano di avere la prova definitiva dell'esistenza aliena nell'universo. Le diapositive, infatti, sono a dir poco sfocate e mostrano il corpicino di un extraterrestre che sembra più la mummia di un museo che un effettivo abitante di Marte. La diatriba, insomma, resta aperta. Gli alieni esistono oppure vogliamo solo autoconvincerci di non essere l'unica forma di vita intelligente nello spazio?