Una fiaccolata per ricordare Mario Biondo, un momento di ritrovo e di solidarietà per non far sentire sola la sua famiglia che, negli ultimi due anni, ci si è sentita fin troppo. Il 30 maggio 2015 saranno due anni dalla morte, in circostanze tuttora mai chiarite, del cameraman palermitano, due anni di dolore e di battaglie per Santina e Pippo Biondo che non hanno mai smesso di chiedere verità ed accertamenti sulla tragica fine del loro figlio trentenne.

Indagini archiviate fugacemente, inquirenti madrileni sbrigativi che non hanno neppure atteso l'arrivo dei genitori, partiti subito da Palermo alla notizia della morte del figlio, prima di inviare il cadavere all'istituto di Medicina Legale di Madrid, fascicolo processuale chiuso frettolosamente per "presunto suicidio" e foto della scena criminis e del corpo mai fatte visionare ai legali dei genitori del ragazzo siciliano.

Ma per quale motivo, secondo la procura spagnola, Mario si sarebbe tolto la vita? La procura di Madrid in un primo momento ha menzionato l'uso di droghe per poi propendere immediatamente per una seconda tesi ossia un involontario suicidio causato da pratiche autoerotiche del ragazzo.

Eppure qualcosa non torna. Ed ecco che interviene il perito di parte incaricato dalla famiglia Biondo, il Dott.Milone che, dopo un terzo esame autoptico, mette in discussione le due precedenti risultanze medico legali: "Ci sono lesioni, ecchimosi, lesioni cerebrali del tutto incompatibili con un tentato suicidio.

Mario potrebbe essere stato picchiato e non può, come sostengono gli inquirenti spagnoli, essersi tolto la vita per mezzo di una precaria e fragile libreria del soggiorno".

Ed ecco allora che la famosa criminologa Roberta Bruzzone, nota alla cronaca giudiziaria del nostro paese per essersi occupata di casi centrali ancora al vaglio della magistratura quali quello di Yara Gambirasio, vuole vederci chiaro e fa suo questo caso per chiarire le troppe circostanze oscure o volute oscurare.

Perché Mario avrebbe voluto togliersi la vita? Perché proprio la sera del 30 maggio 2013 dopo aver chattato con il fratello Andrea ed aver programmato le loro vacanze estive? Perché proprio lui che era un bellissimo cameraman di successo, felicemente sposato con una bellissima presentatrice famosa in Spagna per la conduzione del reality più popolare del momento? Sono ancora innumerevoli ed irrisolte le domande e le stranezze che contornano questo caso.

Una vita umana è stata soppressa ma vi è ancora una famiglia nel dolore che dovrebbe almeno avere il diritto a risposte certe e non ad opinioni azzardate, smentite e presunte o presumibili soluzioni del caso.

Proprio per questo motivo, in occasione dei due anni dalla morte di Mario, il 30 maggio 2015 alle ore 21:30, partirà da Piazza Politeama di Palermo una fiaccolata in sua memoria, un'occasione per manifestare solidarietà e vicinanza alla sua famiglia, un evento per chiedere che siano, una volta per tutte, chiarite le incongruenze che, da due anni, restano irrisolte.
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