'L'amico di mio padre non è come tutti pensano che sia. Solo io lo so'. Sono queste le parole che una ragazzina di tredici anni ha usato per chiedere aiuto alla sua migliore amica subito dopo il rientro da scuola. Angela, (nome di fantasia) ha confessato quindi, tramite una conversazione via Whatsapp, che l'amico del padre, un agente penitenziario, abusava di lei quando si trovava a casa sua.

È dallo scorso ottobre che Angela cerca di chiedere aiuto e a confidarsi con l'amica fidata. Ha subito violenze per circa due anni, da quando ha terminato le elementari e, per tutto questo periodo, ha sopportato gli abusi nel timore e nel silenzio.

Fortunatamente a scuola i professori hanno notato in lei un cambiamento del suo carattere: scriveva poesie tristi e il suo rendimento era calato. Anche la madre ha notato questo cambiamento e, senza volerlo, ha dato la colpa al fatto che la figlia stesse crescendo. Nessuno si immaginava il grande peso che Angela si portava dentro.

Dopo essersi confidata con l'amica del cuore, Angela ha incominciato a vergognarsi e a vivere le sue giornate nel timore. Non voleva raccontare nulla perché pensava che, per colpa di una denuncia, il figlio dell'uomo che abusava di lei poteva crescere senza un padre. Sono state allora le sue amiche a fare i primi passi spingendola a denunciare gli abusi che stava subendo quindi, circa un mese fa, ha preso coraggio raccontando ad una sua professoressa che il suo violentatore abusava di lei quando cenava a casa sua e, con la scusa di andare in bagno, entrava nella sua cameretta cercando di metterle le mani addosso.

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Dal Corriere Fiorentino, quotidiano che ha riportato questa terribile storia, si evince che dopo la denuncia fatta dalla professoressa sono iniziate le indagini sull'agente penitenziario. Da qualche giorno, infatti, l'uomo è in arresto per abusi sessuali su minore. Al momento dell'arresto l'uomo ha cercato di difendersi affermando che tutte le accuse su di lui sono false. Nella giornata di lunedì 1 giugno 2015, come riporta il Corriere Fiorentino, Angela ha confessato tutto in tribunale e, grazie alla sua testimonianza, gli investigatori e le Forze dell'Ordine daranno inizio alle perizie in base a quanto raccontato dalla ragazzina.