Il sangue delle vergini e quello degli innocenti del popolo degli Yazidi continua ad essere versato senza sosta sotto gli occhi dell'occidente sempre più preoccupato dall'avanzata dell'ISIS. Sepolti vivi, i maschi, stuprate e violentate le donne e i bambini; una mattanza che va avanti da tempo. L'organizzazione umanitaria Human rights watch (Hrw) ha raccolto le testimonianze della violenza inaudita perpetrata a danno di vittime innocenti. La ferocia dei miliziani dello Stato Islamico non conosce limiti e confini, e in nome di un assurdo quanto illogico ideale sono pronti a calpestare tutti, finanche bambini in fasce. Vendute come oggetti e torturate per giorni, la vita delle donne e degli uomini yazidi è appesa ad un filo sempre più sottile dei miliziani di Abu Backr al Baghdadi.

Quello che da tempo accade non è più accettabile, da un lato il Mare Mediterraneo diventato un cimitero a cielo aperto e dall'altro il sangue di un popolo innocente che sta arrivando a bagnare le coste italiane fanno da cornice ad un dramma umanitario senza precedenti. La violenza contro bambini e donne condannata in tutte le sedi diplomatiche non basta per fermare i fanatici dell' Is. Le soluzioni adottate, intrise di quel sano illuminismo politico, nulla possono contro quelle mani callose e sporche di sangue innocente, persino i potenti della terra non appaiono troppo forti per fermare l'ondata di violenza; lo stesso vale per l' Europa illuministica e tecnocratica, anche da quelle parti si brancola nel buio delle stanze di una diplomazia claudicante e miope.

Un popolo ridotto in schiavitù dove a pagare il prezzo più alto sono le nuove generazioni, quelle che in teoria dovrebbero essere la linfa vitale di gente che nella realtà rappresentano per i fedelissimi di al - Baghdadi solo merce umana da usare e gettar via una volta saziata quella assurda sete di sesso consumata all'ombra dei versetti di un Corano sempre più vecchio e obsoleto rispetto ai tempi moderni che viene letto e interpretato secondo dogmi lontani anni luce dai parametri della società odierna.

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Risulta molto difficile comprendere la logica che spinge un guerrigliero a sposare una bambina di dodici anni per poi violentarla e ucciderla. I processi mentali che spingono alla comprensione subiscono una fase di stallo; se poi gli amori prescelti (suona meglio vittime) hanno una età inferiore agli otto anni allora la ragione finisce con lo sciogliersi come neve al sole. Gli opinionisti tacciono perché soffocati dalle mani della paura della ritorsione, e intanto di fronte alle coste italiane in direzioni diverse si consumano sciagure e drammi con pochi precedenti nella storia. Agire unitamente prima che sia troppo tardi è un atto di carità verso i propri simili vessati e torturati nei modi più impensabili e crudeli.