Proseguono incessantemente le indagini per cercare di scoprire la verità sul caso di Andrea Loris Stival, il bimbo di soli otto anni trovato morto lo scorso 29 novembre nella zona del "Mulino Vecchio", non lontano da Santa Croce Camerina. L'impianto accusatorio ha sempre tenuto conto della perizia del medico legale, il dottor Giuseppe Iuvara, il quale ha effettuato l'autopsia sul cadavere del bimbo. Dall'altra parte, invece, troviamo l'avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, che ha opposto alla perizia del medico Iuvara altri dati, che confuterebbero totalmente la versione dell'impianto accusatorio.

Tuttavia, sono emerse importanti news che dimostrano l'inattendibilità della tesi del legale di Veronica Panarello. Ecco tutte le ultime indiscrezioni sul caso di Andrea Loris Stival. 

Ultime news Andrea Loris Stival, ecco la prova che smentisce Francesco Villardita

Secondo la tesi di Francesco Villardita, il piccolo Loris avrebbe perso la vita dopo le 10 del mattino e non alle 9, come invece sostiene la Procura di Ragusa, che accusa Veronica Panarello di avere assassinato suo figlio in casa e di averne poi occultato il cadavere. Secondo Villardita, Loris sarebbe morto nel luogo dove è stato rinvenuto il suo cadavere. La tesi del legale della Panarello è che il bimbo sarebbe morto a causa della frattura cranica che sarebbe avvenuta quando fu gettato nel canale di scolo della zona del "Mulino Vecchio".

Nelle ultime ore, tuttavia, sono emerse delle notizie che smentiscono completamente la versione dell'avvocato Francesco Villardita. Il settimanale "Giallo", infatti, giornale che da tempo si occupa del caso di Andrea Loris Stival, ha pubblicato in esclusiva le parole del medico legale Giuseppe Iuvara, che attestano dei fatti che non corrispondono alla tesi di Villardita: "La frattura cranica è avvenuta post mortem: la morte di Loris è stata causata da asfissia da strangolamento", afferma il medico.

Perciò, il piccolo Loris non avrebbe perso la vita a causa della caduta: lo attesterebbe, come dichiara Iuvara nella sua perizia diffusa da "Giallo", l'assenza di emorragia cerebrale e il genere di ferite rinvenute sul suo cadavere. Tali dettagli compromettono ulteriormente la posizione di Veronica Panarello.