Con i suoi oltre trecento negozi in ventisette paesi, la multinazionale Ikea è il colosso dell'immobile per eccellenza. Nel nostro Paese ne vanta ventuno, che presto diventeranno ventidue con l'apertura di una nuova sede di 280mila metri quadri a Verona. La quale dovrebbe portare a circa mille nuovi posti di lavoro. Si attendono solo le ultime delibere. Certo, non mancano problemi, come gli scioperi che hanno riguardato alcune categorie contrattuali. Ma soprattutto, il ritiro o la revisione di alcuni prodotti dimostratisi pericolosi. Ultimo allarme per un prodotto che ha già ucciso due bambini. Vediamo qual è e come correre ai ripari.

Il prodotto pericoloso e il rimedio : cassettiera, da rinforzare con apposito kit

Come riporta Libero, il prodotto in questione è una cassettiera (e prodotti simili), venduta in ben ventisette milioni di unità in tutto il mondo. Questo mobile si è dimostrato instabile e scarsamente fissato al muro; pertanto, l'azienda è corsa ai ripari regalando ai suoi clienti un kit per poter procedere all'operazione, ma consiglia, se dovesse rivelarsi insufficiente, di rimuoverlo per evitare conseguenze drammatiche, come è successo in America l'anno scorso. Queste cassettiere hanno, infatti, ucciso due bambini. Il primo caso si e' verificato in Pennsylvania, dove un minore è stato schiacciato dal peso di un modello con sei cassetti. Il secondo caso si è, invece, verificato nella capitale Washington, dove un bambino di quasi due anni rimasto schiacciato da una cassettiera che si e' ribaltata. A segnalare i casi e' stata proprio la Commissione sicurezza della multinazionale, che ha definito i mobili 'instabili una volta montati'.

Prodotti di Ikea pericolosi: i precedenti

Purtroppo Ikea non è nuova a episodi del genere.

Di recente è stato ritirato un materasso, sempre per bambini (modello VYSSA), poiché il modello è più corto della rete con la quale viene venduto in abbinamento e, di conseguenza, i minori potrebbero restarvi incastrati. L'anno scorso, invece, toccò a quattro milioni di lampade per camerette per bambini, considerate a 'rischio strangolamento' perché presentavano cavi troppo lunghi. Per fortuna, l'utilizzo di questi prodotti non ha portato a nefaste conseguenze. La speranza e' che Ikea avvisi sempre in anticipo in caso di pericoli derivanti dall'utilizzo dei suoi prodotti.