Il fatto è accaduto in provincia di Latina, esattamente nel comune di Sezze, teatro solo pochi giorni fa di un brutto incidente ai danni del comico Martufello dove un uomo ha ucciso il fratello maggiore in seguito ad una discussione scaturita a causa di una eredità.

Chi ci ha rimesso la vita è stato Luciano Stirpe, di 51 anni e ad avere la meglio il fratello minore Giovanni Stirpe, di 46 anni.

La vittima aveva già avuto a che fare in passato con le forze dell'ordine in quanto era stato arrestato per ricettazione, spaccio e furto; grazie a queste sue malefatte era riuscito a mettere su una bella sommetta, tant'è che tra i suoi averi, oltre ai vari terreni e conti in banca, vantava anche una Ferrari che gli era stata tolta dal tribunale e che dopo un ricorso in Appello era riuscito a riavere.

Un difficile rapporto tra fratelli

Luciano, che era anche il titolare di una piccola impresa di raccolta pigne, non aveva un rapporto semplice con il fratello Giovanni. I due infatti litigavano spesso, arrivando persino a denunciarsi reciprocamente. Ed è stata proprio l'ultima denuncia, ovvero quella fatta da Luciano nei confronti di Giovanni, a scatenare l'ira di quest'ultimo.

Infatti il 51enne aveva sporto denuncia per calunnia nei confronti del fratello minore e aveva trovato accoglimento in un rinvio a giudizio. E' stato allora che Giovanni, accecato dalla rabbia, ha ucciso Luciano a colpi di accetta e coltello.

Il fatto

Luciano e Giovanni si erano visti nel tardo pomeriggio di ieri 27 luglio in zona Fontane, e lì il fratello minore si era scagliato contro la vittima, affondandogli il coltello nel basso ventre per ben 4 volte. Luciano avrebbe tentato di difendersi con l'unica cosa a sua disposizione, ovvero uno zoccolo di legno. Colpito Giovanni alla testa, questi si sarebbe difeso con un'accetta con la quale gli avrebbe trafitto il petto, con una modalità simile a quella utilizzata in un altro delitto avvenuto solo due giorni fa a Reggio Calabria. Luciano avrebbe tentato allora di scappare salendo in auto, ma sembra sia riuscito a percorrere solo pochi metri prima di perdere i sensi.

Qualcuno deve aver chiamato il 118 e, grazie ad un'eliambulanza accorsa sul posto, Luciano è stato portato presso l'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove però è deceduto.

Giovanni invece, rimasto ferito durante la colluttazione, sarebbe stato arrestato dai carabinieri presso il suo domicilio, dove pare fosse scappato precedentemente per trovare rifugio.

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