Il News York Times avrà altro materiale per sottolineare il degrado e l'involuzione che sta attraversando la città eterna in questo periodo. A Roma, e più precisamente al quartiere Pigneto, nella notte appena passata una quarantina di extracomunitari, originari del Gambia, hanno aggredito i Carabinieri che cercavano di arrestare alcuni di loro per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Poco prima, infatti, le forze dell'ordine avevano arrestato due pusher che erano soliti vendere la droga nella nuova isola pedonale del quartiere.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Subito c'è stata la reazione di circa 40 connazionali intervenuti per dare man forte agli arrestati, che hanno iniziato a fare cerchio intono ai militari e, essendo in numero maggiore, hanno iniziato una rivolta per sventare l'arresto dei due fermi. 

Presto la situazione è diventata pericolosa, trasformandosi in una vera e propria guerriglia urbana, con il lancio di bottiglie di vetro contro i carabinieri e schegge di vetro usate come armi per combattere i militari dell’Arma.

Anche alcuni abitanti e commercianti della zona sono intervenuti in aiuto ai carabinieri per sottrarli alla morsa degli aggressori, per poi rimanere coinvolti anche loro nello scontro. Il caos è durato fino all’arrivo di altre pattuglie, che hanno disperso la folla e preso altri stranieri.

In totale, le persone fermate sono state sette, tutti cittadini del Gambia già conosciuti dalle forze dell'ordine, di età compresa tra i 20 e i 31 anni: sono accusati di oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Gli abitanti del quartiere Pigneto sono veramente esasperati dalla situazione, che va avanti ormai da molto tempo. 'Vivo qui da quindici anni: la situazione è totalmente cambiata . È pieno di pusher, si possono trovare anche le mappe con le zone dello spaccio.

I migliori video del giorno

Noi residenti proviamo a fare qualcosa ma non è sufficiente', racconta un'abitante della zona. Anche i titolari delle attività si lamentano: 'Noi lavoriamo qui da generazioni e la zona è peggiorata. L'isola pedonale non ha sortito l'effetto sperato e viene usata come bivacco dagli spacciatori. Nascondono la droga dentro le aiuole o nelle saracinesche. La titolare di un negozio pochi giorni fa ha chiesto a due di loro di non mettere la droga nella sua serranda, ma come risposta ha ottenuto solo insulti'.