E' passato un anno dalla scomparsa di Alessandro Sabatino (40 anni) e Luigi Cerreto (23), i due ragazzi casertani spariti nel nulla mentre accudivano a Siracusa un vecchietto. Gli inquirenti hanno analizzato l'auto del figlio di quest'ultimo, Giampiero Riccioli (47), che i due giovani volevano denunciare per maltrattamenti nei confronti dell'anziano genitore. Sono state trovate alcune prove che a breve saranno analizzate, al fine di far luce sul caso. Il signor Riccioli faceva vivere il padre in condizioni disumane e disagiate, un vero e proprio figlio degenere, l'uomo c'entra qualcosa con la scomparsa di Ale e Luigi? I due giovani svolgevano l'attività di badanti per racimolare qualche soldo, la loro intenzione era infatti quella di andare a vivere insieme.

I 2 quindi decisero di trasferirsi in Sicilia, a Siracusa, ove avevano trovato lavoro in casa di un ricco pensionato del luogo.

Svaniti nel nulla

I 2 ragazzi, probabilmente dotati di un forte senso di pietà e di giustizia, viste le condizioni degradanti in cui era costretto a vivere l'uomo, avevano deciso di denunciare il tutto alle forze dell'ordine. Fatto sta che il 12 Maggio 2014 scomparvero misteriosamente. La situazione al momento è questa: Giampiero Riccioli è sotto accusa per omicidio, in quanto nel baule della sua auto sarebbero state ritrovate alcune tracce sospette. Ecco la versione del Riccioli, il quale ha tentato di discolparsi dalle infamanti accuse sulla sua persona: "Alessandro e Gianluca avevano deciso di dimettersi, hanno preso un taxi e sono tornati a casa in treno".

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Fatto sta che i 2 ragazzi a Caserta non sono mai tornati ed anche gli stessi tassisti di Siracusa hanno smentito quanto dichiarato da Riccioli. Giuseppina Manzo, la mamma di Alessandro Sabatino, è comprensibilmente disperata e nel buio profondo della sua tristezza ha affermato: "Da un anno aspettiamo di sapere la verità". Maria Belardo, madre di Luigi Cerreto, ha poi aggiunto: "I colpevoli devono parlare". 

Non c'era neanche il cibo

Prima di scomparire, Alessandro e Luigi scrissero un sms a Maurizio Riccioli, fratello di Giampiero, informando l'uomo delle disperate condizioni sanitarie ed igieniche in cui il padre dell'uomo era costretto a vivere assieme a loro due. Da ciò che si può leggere, si viene a sapere che in tale residenza non venivano mai nè un medico od un infermiere e che il giorno di Pasqua l'avevano passata in completa "miseria e solitudine". Il 23 Aprile 2014 fu spedito un altro messaggino a Maurizio, in cui i due giovani dichiarano che erano stati concordati 600 euro mensili per Alessandro, mentre Luigi avrebbe svolto il lavoro gratuitamente, ma i 2 avrebbero dovuto insistere anche per poter mangiare qualcosa e che in casa mancasse anche un frigo e l'insulina, di cui l'anziano signore aveva bisogno.