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Nella prima parte dell'intervista concessa dal presidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale) Vladimiro Bibolotti, - in esclusiva per "Blasting News" - si è parlato del tema sottovalutato, da parte di esponenti del mondo scientifico accademico, dei crani allungati che presupporrebbero l'esistenza di una 'matrice' originaria globale, da cui molte civiltà ed etnie antiche avrebbero preso spunto. In questa seconda parte, Vladimiro Bibolotti ci parla, tra le altre cose, di un mistero italiano.

Presidente Bibolotti, vorrebbe puntualizzare una questione in merito alla questione 'crani allungati'?

"Quando nella prima parte dell'intervista si dice che non si trovano crani allungati nei musei, si intendeva riferirsi all'Ospedale Cottolengo di Torino dove, sin dalla fondazione avvenuta agli inizi del 1800, ospitò, e secondo alcuni anche nascose, esseri umani deformi, dove nella parte museale si trovano crani deformi ma non allungati.

I crani allungati, invece, si possono trovare nei musei, ma senza che qualcuno abbia una spiegazione logica per spiegare la loro origine."

Quale è la sua opinione in merito?

"Si può pensare a probabili deformazioni estetiche, ma visto che queste alterazioni craniche sarebbero state riservate a ceti elevati, si potrebbe ipotizzare che ciò venisse fatto, forse, per rassomigliare a dei o esseri superiori."

In che senso?

"Nel senso che i misteri delle tecniche per ottenere tali deformazioni in epoche remote e presenti in molti continenti, fa supporre l'esistenza di una 'sincronicità junghiana', o forse gli artefici di tali crani sia nell'antica Mesopotamia, sia in Egitto, sia in America Latina, ed ora anche in Russia, avevano avuto gli stessi modelli di riferimento".

Una sorte di matrice comune?

"Può essere.

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Attualmente la chirurgia estetica ha fatto passi da gigante, ma diventa opinabile pensare che migliaia di anni fa contemporaneamente le antiche civiltà avessero le tecniche per modifiche strutturali così importanti, come ad esempio la cassa cranica che protegge il nostro organo più complesso: il cervello."

Per concludere, ci può accennare qualcosa del cranio anomalo del cosiddetto "Bambino delle stelle", di cui tanto si è parlato negli anni scorsi?

"Il cranio del 'Bambino delle stelle' o 'Starchild' fu scoperto intorno al 1930 del secolo scorso all'interno di una miniera messicana e aveva le caratteristiche di un cranio allungato. Il nome 'Starchild' fu creato da Lloyd Pye, scrittore statunitense scomparso nel 2013, il quale fino alla sua morte fece analizzare il cranio a diversi laboratori statunitense, dove sarebbe stata evidenziata la possibilità che il cranio fosse di un ibrido 'umano-alieno'. I risultati sono comunque ancora dibattuti e controversi e dare alla questione una risposta certa e conclusiva è, al momento, un tantino azzardato."