Continuano le polemiche e gli scontri con la famiglia Casamonica, che dopo il funerale show che ha infangato Roma, e lo scandalo dei 40 alloggi assegnati dal Comune di Roma ai membri del clan, hanno celebrato un altro rito funebre con la messa di suffragio blindatissima per gli stretti famigliari di Vittorio Casamonica, nella chiesa di San Girolamo in Morena, nella periferia di Roma.

Casamonica show: minacce in diretta a Salvini

Dopo lo sfregio a Roma sono arrivate le minacce di morte in diretta tv durante il programma televisivo "In Onda" su La7, al leader della Lega Nord. Una puntata surreale, durante la quale i familiari di Casamonica, in collegamento, hanno insultato tutti i romani, i terremotati dell’Aquila e hanno detto che dobbiamo pulirci tutti la bocca quando parliamo di loro, un clan coinvolto in spaccio di droga, estorsioni, racket e crimini di vario genere, e hanno dichiarato di sperare di fare il funerale di Matteo Salvini con l’Inno di Mameli.

In un clima tragicomico, il leader di Noi con Salvini, furioso e indignato per la totale assenza di controllo del Governo Renzi su Roma, e per la mancanza del sindaco Marino, dopo aver posto ripetutamente la domanda di come si mantengono, ha dichiarato che se fosse al governo gli sequestrerebbe tutto quello che possiedono, ossia ville, macchinoni, i milioni di euro sui conti correnti, in quanto si tratta di soldi e beni posseduti senza una certa fonte di reddito e senza essere stati dichiarati.

Funerali show surreali: i Casamonica aggrediscono e minacciano i giornalisti

Tuttavia, l’escalation di violenza non si è fermata e il clan rom ha continuato a minacciare e aggredire anche i giornalisti Rai che stavano facendo un servizio davanti alle loro ville e all'abitazione al Quadraro, zona della periferia di Roma.

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Stessa sorte è toccata anche al giornalista di FanPage che sabato si era recato a Napoli per fare domande sulla vicenda inquietante e preoccupante dell’elicottero decollato senza autorizzazione che ha sorvolato tranquillamente lo spazio aereo della Capitale d’Italia, a rischio attentati Isis.

Nel silenzio del terzo governo tecnico Renzi, con il sindaco Marino ancora in vacanza ai Caraibi, dopo i funerali sulle note de "Il Padrino" che hanno danneggiato l’immagine di Roma e dell’Italia nel mondo, in queste ore continua secondo la nobile e sacra tradizione rom la seconda messa di suffragio del cosiddetto "Ottavo Re di Roma", senza trono e corona, anche se questa volta i signori Casamonica hanno ritenuto di tenere un basso profilo, blindando la cerimonia funebre senza dare nessuno spettacolo della tradizione rom.

Ad ogni modo, al termine della blindatissima cerimonia funebre, la famiglia rom si è scagliata nuovamente contro i giornalisti minacciandoli di morte e chiedendo il rispetto del loro dolore, lo stesso mostrato qualche giorno fa davanti a tutto il mondo con tanto di carrozza, cavalli neri, Rolls Royce, elicotteri che arrivano da Napoli e lanciano nei cieli di Roma petali di rosa per celebrare, davanti a tutto il mondo, la vita di un uomo legato alla criminalità.

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