Antonio Ciontoli (48 anni), suocero di Marco Vannini, avrebbe spinto i suoi familiari a mentire riguardo le reali cause di morte del suo giovane genero. Mentre il ragazzo stava lasciando prematuramente questa vita, l'uomo avrebbe "istruito" sua moglie ed i suoi figli su ciò che avrebbero dovuto dire agli inquirenti per evitare gravi rogne e ripercussioni giudiziarie. Una testimonianza molto importante, che se confermata, metterebbe in guai seri l'intera famiglia Ciontoli.

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La testimone in questione sarebbe un'infermiera in servizio quella sera al pronto soccorso dove Marco era stato portato. Ricordiamo che il ragazzo è morto il 17 Maggio scorso a casa della sua fidanzata Martina, a causa di un colpo di pistola che gli ha sfiorato il cuore; probabilmente, se i Ciontoli non avessero disdetto la prima ambulanza inizialmente richiesta, i soccorsi sarebbero potuti arrivare in tempo ed ora non staremmo quì a parlare di questa disgrazia.

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Il comportamento ambiguo dei Ciontoli

Marco, per non pesare sui suoi genitori, lavorava come bagnino d'estate, ma sognava di entrare nell'Arma. Il ragazzo, fidanzatosi con la bella Martina, una dei due figli di Antonio Ciontoli, sembrava essere stato accolto e benvoluto dalla famiglia di lei. In una foto, si può vedere lo stesso Antonio, che sorridendo, pone affettuosamente una mano sulla spalla del genero; a prima vista quindi, ci appare inspiegabile il comportamento cinico e beffardo della famiglia Ciontoli durante e dopo la morte di Marco.

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Cronaca Nera

Una notizia che ha fatto scalpore qualche settimana fa, è stato il selfie della stessa Martina, in cui appare sorridente assieme a delle sue amiche durante una festa a Roma. Nella foto la ragazza si mostra felice e spensierata, poco tempo dopo il funerale di quello che sarebbe stato l'amore della sua vita, il suo ragazzo. Marina, la mamma di Marco, riguardo il comportamento di Antonio Ciontoli, ha dichiarato: "Ha ammazzato mio figlio, ha detto menzogne, ma è libero di condurre la sua vita invece di stare in carcere".

La disperazione dei familiari

Marina ha inoltre affermato, rivolgendosi stavolta all'intera famiglia Ciontoli: "Spero che qualcuno abbia il coraggio di dirmi come è morto Marco". Proprio così! Infatti, solo 5 persone quella maledetta notte di quasi 3 mesi fa avrebbero potuto togliere la vita al giovane e rimangono quindi i principali indagati: Martina la ragazza di Marco, il fratello di lei Federico, la compagna di quest'ultimo, la madre di Federico e Martina ed il loro padre Antonio.

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Alessandro Carlini, un cugino di Marco Vannini, ha detto durante un'intervista: "Mio cugino, nel periodo precedente l'omicidio, ha subito diverse pressioni dai Ciontoli, che lo ostacolavano". Non solo questo, leggete ora cosa dice sulla ragazza di Marco: "Martina è sempre stata molto gelosa, in particolare non aveva digerito la decisione di Marco di lavorare come bagnino per tutta l'estate. Lei preferiva andare in Sardegna, ospite a casa dei genitori di Marco, ma lui non voleva gravare sulla famiglia e preferiva mantenersi da solo".

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Marco Vannini è morto presso la Casa della Salute di Ladispoli-Cerveteri, i soccorsi sono stati chiamati due ore dopo il ferimento, quando il ragazzo era oramai agonizzante. 

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