L'attentato terroristico al Cairo

Non finisce l'orrore ed il terrorismo nel Medio Oriente. Ieri mattina un forte boato ha svegliato la capitale egiziana, ovvero la città del Cairo. L'attentato è stato subito rivendicato sui social network, Twitter e Facebook,  da parte di un gruppo indipendentista "Black Bloc" egiziano e più precisamente dalla cellula terroristica Moquawma al Shabia considerata vicina alla cellula musulmana, seguita da una rivendicazione dell'ISIS. Tre bombe sono esplose vicino al tribunale ed alla sede della Sicurezza Nazionale nel distretto di Shubra El-Kheima, causando al momento più di venti feriti tra cui sei agenti di polizia. 

L'attacco terroristico in Iraq

Ma l'ISIS non si ferma nei suoi attacchi di distruzione, ieri ha distrutto un monastero cattolico in Iraq, mettendo in rete un video riguardante la distruzione dell'edificio, inoltre è stato distrutto anche il luogo in cui erano conservate le sacre spoglie  di Sant'Elian, santo e martire che non aveva abiurato la sua fede cristiana, al quale era consacrato il monastero.

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Il luogo Sacro era stato rifondato dal gesuita italiano Paolo dell'Oglio, sequestrato il 29 luglio del 2013, dalla stessa cellula terroristica dell'ISIS, a Raqqa. Padre dell'Oglio insieme al padre priore Murad, aveva creato e promosso un luogo d'incontro tra i cristiani e gli  islamici, dove i viandanti potevano trovare un luogo di ristoro e di sosta.

Padre Mourad diceva: "Costruiamo per servire i poveri per insegnare ai bambini musulmani e cristiani, affinché non muoia la speranza, vogliamo rimanere un segno di speranza per il resto della parrocchia e per tutti gli altri".

Il monastero di Mar Behnam era stato costruito nel quinto secolo dopo Cristo ed era vicino alla città Quaraqush a sud di Mosul, considerata una delle città a maggiore densità di cristianità tra gli stati Islamici. Si trovava nella strada che porta da Palmira verso la regione montagnosa del Qalamun, nella provincia di Damasco al confine con il Libano. Oltre alla distruzione del monastero, secondo l'osservatorio Human Rights, sono stati rapiti e trasferiti dai militari dell'ISIS decine di cristiani, nella regione nord della Siria.