Ancora cronaca dalla Cina, con un'altra tragedia sfiorata, questa volta a farne le spese sono stati 193 studenti di una Scuola elementare di Tianshui, nel nord-ovest del Paese. Venerdì scorso infatti, nella scuola, era prevista un'esercitazione antincendio con simulate condizioni d'emergenza. All'atto dell'evacuazione, tuttavia, quasi la metà dei 412 studenti totali ha accusato malori, dovendo essere ricoverata in ospedale a causa del fumo artificiale inalato. Gli studenti hanno avvertito tosse, problemi respiratori, vomito e svenimenti. Dei 193 ricoverati 9 risultano avere lesioni gravi.

Le cause dell'incidente

Sono ancora in corso da parte delle autorità del luogo gli accertamenti del caso, tuttavia le polemiche non si sono fatte attendere.

Gli studenti accusano i responsabili delle macchine, che a loro dire non hanno saputo gestire al meglio le apparecchiature fumogene e non hanno interrotto il fumo quando la situazione stava diventando critica. I responsabili, come riporta il Lanzhou Evening News, incolpano gli studenti per non aver seguito le istruzioni (era stato detto di portare tessuti umidi per proteggersi dal fumo ma molti non lo hanno fatto). Tuttavia questa giustificazione non è andata giù all'opinione pubblica, la quale ha attaccato affermando che qualora si fosse trattato di un vero e proprio incendio probabilmente all'ospedale ci sarebbe finita la totalità degli studenti della scuola, data l'improbabilità che qualcuno possa trovarsi con indumenti umidi a portata di mano qualora questo si verificasse.

L'esplosione di Tianjin e la sicurezza in Cina

L'incidente a Tianshui è avvenuto a poco più di un mese dalla clamorosa esplosione nel porto industriale di Tianjin, dove persero la vita oltre 100 persone, con quasi altri 1000 tra feriti e dispersi ed un'intera area residenziale completamente devastata. Le autorità si videro addirittura costrette a disporre l'evacuazione in un raggio di 3 km, a causa della dispersione nell'aria di sostanze chimiche dal magazzino nel quale si erano verificate le esplosioni e gli incendi.