Secondo le informazioni dell'intelligence, il Paese del dittatore Kim Jong-Un continua a rafforzare le sue capacità belliche. Dopo avere rifiutato seccamente l'ipotesi della "soluzione iraniana", criticata dalla Corea del Nord come una provocazione statunitense, Kim Jong-Un procede nella sua corsa all'ampliamento della rampa di lancio per i vettori ad ampio raggio e a quanto pare, secondo una fonte citata dall'agenzia Yonhap, i lavori cominciati nel 2013 della rampa di Dongchang-ri sarebbero conclusi. Una costruzione imponente, da 50 a 67 metri di altezza.

Sembra ora dunque possibile che la Corea del Nord sia in grado di lanciare vettori doppi.

Il Paese ha inoltre ignorato i divieti da parte delle organizzazioni internazionali asserendo che si tratterebbe soltanto di uso sperimentale per scopi scientifici. La massima allerta è rivolta verso il progetto di Kim Jong-Un di far lanciare in orbita un satellite per celebrare la ricorrenza del Partito dei lavoratori a ottobre. Inoltre, la Corea del Nord ha aumentato il lavoro di fortificazione nel Mar Giallo, nonostante le numerose e continue denunce di siccità che rischiano di rovinare il raccolto: sono stati dispiegati lanciarazzi multipli da 122 mm sull'isola a 4,5 km dall'isola sudcoreana di Yeonpyeong, bombardata nel novembre 2010 dalla artiglieria pesante nordcoreana. Durante questo attacco morirono due civili e due militari.

La nuova arma

Secondo l'Adnkronosche si basa su fonti militari attendibili, negli scorsi giorni ci sarebbe stata una riunione segreta nella capitale della Corea del Nord.

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Durante questo meeting, Kim Jong-Un avrebbe presentato la nuova minaccia: il programma missilistico Kn-08  che ha sviluppato un'arma a lunga gittata in grado di colpire obiettivi in un raggio di 12 mila chilometri, arrivando quindi a raggiungere anche a Roma o New York. La tensione delle agenzie internazionali è in massima allerta. 

Nonostante sembrasse che negli ultimi tempi le tensioni tra Corea del Nord e Corea del Sud fossero diminuite, questa accelerata rimette tutte le carte in tavola, molto più perché lo scorso maggio il governo di Pyongyang ha diffuso un video di un apparente lancio di un missile partito da un sommergibile.