Nel delitto di Pordenone si aggravano le responsabilità per Giosuè Ruotolo, commilitone ed ex coinquilino della vittima. La pistola che è stata ritrovata nel laghetto del parco di San Valentino dai carabinieri corrisponde esattamente a quella che è stata usata per uccidere Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati freddati all'uscita della palestra che frequentavano. Gli inquirenti a questo proposito non hanno dubbi, perché sono convinti che sia proprio quella l'arma del delitto.

Questa è una svolta decisiva. Non si sa come i carabinieri siano giunti alla perlustazione del laghetto del parco, ma evidentemente avevano avuto degli indizi esatti, che conducevano alla possibilità di saperne di più sul delitto.

Gli agenti del reparto operativo dei carabinieri di Pordenone hanno analizzato le possibili vie di fuga e in questo modo sono riusciti a comprendere che l'unica area in cui il killer avrebbe potuto sbarazzarsi dell'arma era proprio quella del laghetto. Soltanto qui non avrebbe corso il rischio di essere visto da qualcuno.

Recuperata la pistola, gli inquirenti hanno effettuato una comparazione con i bossoli che sono stati trovati sulla scena del crimine. E' stato possibile fare questo accertamento, senza la partecipazione dei periti di parte, perché è a tutti gli effetti un accertamento ripetibile. Nuove responsabilità, quindi, emergono per il giovane commilitone di Trifone Ragone, che tutti descrivono come un ragazzo timido. Il 26enne commilitone della vittima viene raffigurato come un uomo dal carattere completamente opposto rispetto a quello di Trifone.

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Giosuè Ruotolo si è sempre detto estraneo alla vicenda e si è difeso, affermando che non sarebbe abile con le armi, visto che nell'esercito si occupa soprattutto di pratiche al computer. Il giovane si dichiara tranquillo e ha fatto presente che anch'egli vorrebbe che emergesse la verità. Ha dichiarato di essere convinto che verrà fuori la sua totale estraneità ai fatti. I periti saranno presenti nel corso dell'incidente probatorio, che si preannuncia come un momento fondamentale dell'indagine.