Sono 107 le persone che, tra venerdì e sabato, hanno perso la vita nella grande moschea di Masjid - Al Haram, a La Mecca, per il crollo di una gru. Altre 180 sono rimaste ferite, ma è un bilancio destinato a salire. Il terribile incidente è avvenuto durante il giorno di preghiera più affollato, il venerdì. La città saudita, come ogni anno, è in attesa di milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo per l'Haj, un pellegrinaggio che ogni fedele deve compiere almeno una volta nella vita, recandosi in visita nel luogo più sacro dell'islam. Intanto è stata aperta un'inchiesta dalle autorità saudite, per far luce sull'accaduto nel più breve tempo possibile.

Un drammatico incidente accaduto proprio nel 14esimo anniversario dell'11/9

Sul luogo sono intervenute 15 squadre di soccorso, civili e mediche. Il bilancio potrebbe ancora purtroppo salire, intanto tutti gli ospedali sono stati allertati per ricevere i feriti, alcuni dei quali molto gravi. A quanto risulta dalle prime informazioni, la moschea era molto affollata nel giorno dedicato alla preghiera, il venerdì islamico. La grande gru situata all'esterno è crollata improvvisamente su una parte del tetto, travolgendo i fedeli che si trovavano all'interno. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma il bilancio alla fine sarà probabilmente ancora più grave date le condizioni di alcuni feriti.

All'interno della moschea la gru era impiegata nei lavori di ampliamento, per aggiungere altri 400.000 metri quadrati, in modo che potesse poi contenere fino a 2, 2 milioni di pellegrini.

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L'Arabia Saudita negli ultimi giorni è stata colpita da una tempesta di sabbia violentissima, che ha colpito altri paesi del medio oriente. Le cause del drammatico incidente, infatti, sembra siano proprio da imputare alle fortissime raffiche di vento che hanno fatto crollare l'enorme gru sul tetto della moschea, causando la morte di oltre cento persone e ferendone almeno il doppio.

Al centro della moschea si trova un edificio nero a forma di cubo, chiamato Kaaba

Una volta giunti sul posto i pellegrini devono eseguire un rito, il Tawaf, camminando intorno all'edificio (considerato sacro) in senso antiorario per sette volte. Nel 2012 oltre tre milioni di persone visitarono La Mecca, tanto che il governo da allora ha cercato di limitare il numero di fedeli per il rischio che comporta. Un grande numero di persone all'interno di un edificio, infatti potrebbe causare incidenti, come per esempio quello accaduto nel 1990, quando oltre 1.400 pellegrini morirono soffocati o schiacciati dalla folla che percorreva un tunnel pedonale, in preda al panico.