Per gli inquirenti non c'è alcun dubbio, Padre Graziano Alabi (45 anni), il principale sospettato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia  (avvenuta il primo Maggio 2014), continuerebbe a mentire ed a fornire versioni a dir poco surreali. Ecco il loro pensiero, riportato sull'ultimo numero della nota rivista settimanale Giallo: "Zio Francesco è un personaggio inventato per depistare le indagini, la verità è che Guerrina è stata uccisa". Il sacerdote congolese è stato interrogato per la prima volta ed a breve potrebbe essere rinviato a giudizio. Della donna invece nessuna traccia, troppi i misteri e le incongruenze che girano intorno a questo strano caso di sparizione.

Come già ribadito dagli inquirenti, Guerrina potrebbe non essere più di questo mondo, tuttavia, il suo corpo non è stato ancora ritrovato. Secondo le ipotesi degli investigatori, la 50enne potrebbe essere stata eliminata nelle vicinanze della canonica di Ca' Raffaello (Arezzo).

Padre Graziano, chiave del mistero?

Padre Graziano resta intanto in carcere, nessuna prova schiacciante, ma troppi gli indizi nei suoi confronti. Egli continua a nominare il fantomatico "Zio Francesco", la misteriosa figura artefice della scomparsa della povera Guerrina. Di tale individuo, il prete di colore ha fornito ben 4 differenti versioni: un 60enne africano, un uomo dalla pelle bianca, un uomo padrone di un cane ed un nordafricano coetaneo della donna. Si hanno pochi dubbi sul fatto che la moglie e mamma di Ca' Raffaello si fosse invaghita di Graziano, tanto da mandargli questo sms poco prima della scomparsa: "Vengo da te, cucino il coniglio e poi facciamo l'amore".

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Il parere di Bocciolini

L'avvocato Daniele Bocciolini, collaboratore di Giallo, ha detto sul conto dell'ex parroco: "Con l'interrogatorio la sua posizione si è aggravata". Ecco perchè: "La decisione di rispondere alle domande dei giudici potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang ... Il sacerdote si è contraddetto, soprattutto riguardo la figura di Zio Francesco, un personaggio che gli inquirenti ritengono di fantasia". Le indagini proseguono, come sempre, ci auguriamo che la verità trionfi.