Sui vestiti di Federico Ciontoli, cognato di Marco Vannini (20 anni) ucciso a Ladispoli a casa della sua fidanzata Martina, sono state trovate 48 particelle di polvere da sparo, una quantità superiore a quella rinvenuta addosso alla sorella ed a suo padre Antonio (48) autoaccusatosi di aver ucciso "per sbaglio" suo genero. La pistola, l'arma del delitto, è stata per caso pulita? Sorgono ancora dubbi al riguardo. Quello che conta è che sia il capofamiglia dei Ciontoli, che entrambi i figli, sono risultati positivi all'esame dello stub, a causa della presenza di polvere da sparo sulle loro vesti. Un'ulteriore, importante scoperta, che aggrava ancora di più la posizione del suocero del Vannini e della sua prole.

Poco prima, il sottoscritto ha affermato che vi sono alcuni dubbi riguardo un'eventuale pulizia della pistola che ha ferito a morte Marco. Ho dichiarato ciò, per il semplice fatto che su di essa non è stata trovata alcuna impronta. 

La posizione di Martina

Nel caso di Marco Vannini, traspare, dopo questa svolta clamorosa, un'altra, inquietante certezza. Martina, la sua amata fidanzata, che magari un giorno sarebbe divenuta sua moglie, ha assistito all'omicidio del suo ragazzo. La già citata presenza di polvere da sparo anche sui suoi abiti, è una prova schiacciante e indiscutibile. Il comportamento della giovane nei confronti della morte di Marco, è del resto sempre stato freddo e scostante. A poco tempo dai funerali del Vannini, la Ciontoli si era fatta, sorridente, un selfie assieme alle sue amiche a Roma durante una festa.

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Tale immagine è stata pubblicata sulla pagina Facebook della ragazza ed inseguito, rimossa a causa delle critiche del cugino e dei parenti di Marco.

Le utili dissertazioni di Michele Giuttari

Il poliziotto Michele Giuttari, collaboratore della nota rivista Giallo, ha confermato che: "Chi ha inalato polvere da sparo era sulla scena del crimine". Giuttari, nel suo intervento sull'ultimo numero del settimanale, ha riferito che tramite l'esame dello stub è possibile rilevare residui di polvere da sparo sul corpo e sulle vesti di chi ha sparato. Il poliziotto ha inoltre confermato che se Antonio Ciontoli ed i suoi figli hanno respirato tali residui di polvere "è verosimile che si trovassero sulla scena del crimine". 

Le foto di casa Ciontoli

La scorsa settimana, Giallo ha pubblicato alcune foto esclusive riguardanti l'interno di casa Ciontoli, il luogo in cui è avvenuto il delitto. Nel salotto, si nota che a terra ci sono un cuscino ed una coperta, non si esclude che Marco sia stato ucciso quì.

E' stata resa nota anche un'immagine della vasca da bagno, in cui, sostiene Antonio Ciontoli, Marco sarebbe stato ucciso. Eppure non sono state trovate tracce di sangue, sarà stata pulita? Un'altra foto ci mostra la stanza di Antonio e di sua moglie, sul cui letto sarebbe stato fatto stendere il 20enne subito dopo il ferimento. Sulla branda appare un phon, a cosa è servito? Valerio Vannini e Marina Conte, i genitori di Marco, sono giustamente disperati, era il loro unico figlio e gli è stato portato via in circostanze ancora oscure ed inspiegabili. "Hanno ucciso anche noi" hanno dichiarato. Le indagini proseguono.